Sanremo 2025, la classifica: in testa Brunori, Giorgia, Corsi, Cristicchi e Achille Lauro
Messaggio a sorpresa di Papa Francesco ed elogio del corpo di Jovanotti nella prima serata del Festival. Ma per ora vince il «mestiere» di Carlo Conti
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Sono Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi e Achille Lauro i cinque Big in testa dopo la prima serata di Sanremo 2025. Questo il verdetto espresso dalla Sala Stampa, Radio e Tv, l’unica componente della giuria a votare alla prima puntata del 75esimo Festival della canzone italiana. I cinque artisti in testa, da nuovo regolamento, sono stati comunicati in ordine del tutto casuale.
Il festival senza monologhi e la doverosa eccezione
I monologhi non dovevano esserci e infatti non ci sono stati. O forse sì: a sorpresa ne è arrivato uno breve, formato video messaggio e firmato da un influencer molto influente. Il più influente di tutti: Papa Francesco. La puntata d’apertura 75esimo Festival di Sanremo, il quarto consecutivo con Carlo Conti direttore artistico, ha avuto probabilmente nel saluto del Pontefice il suo momento clou: «La musica è bellezza», ha detto il Papa, «è strumento di pace, è una lingua che tutti i popoli parlano per raggiungere il cuore di tutti, può aiutare la convivenza degli uomini. Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutte le persone che sono collegate, soprattutto quelle che soffrono. La musica può aprire il cuore all’armonia», dice il Santo Padre. Standing ovation dell’Ariston.
Subito dopo Noa e Mira Awad, una cantante israeliana e una palestinese cantano Imagine di John Lennon in arabo, in ebraico e in inglese. «Immaginiamo che l’anno prossimo verremo qui a festeggiare un vero accordo di pace», dicono le due artiste mentre appare sul ledwall appare la basilica di San Francesco ad Assisi illuminata per la marcia della pace. Chi non sottoscriverebbe?
Con Carlo Conti vince il mestiere
È all’insegna del mestiere il quarto Sanremo di Conti, lui che probabilmente, tra i presentatori in circolazione, è quello che ha più mestiere. Almeno quanto Gerry Scotti e Antonella Clerici che lo accompagnano. E pazienza per il blackout di alcuni secondi in avvio. Insieme la buttano in caciara (la gag degli occhiale da sole per difendersi dai lustrini degli abiti della Clerici) e insieme cambiano registro, fino alla commozione dell’omaggio a Fabrizio Frizzi sulle note di Un amico in me, colonna sonora di Toy Story che il presentatore scomparso doppiò. O ancora l’apertura nel segno di Ezio Bosso: «Ricordatevi sempre, la musica come la vita si può fare solo in un modo: insieme», è il messaggio del compianto Maestro che Conti vuole fare passare. Insomma: la costruzione del format, secondo dogma baudiano, è perfetta. Semmai ci sarebbe da discutere della qualità delle canzoni in gara, ma quello è un altro discorso.



