Nautica

Sanlorenzo yacht, ecco il piano per rilevare The italian sea group

L’obiettivo è creare un Polo della nautica di Carrara coinvolgendo cantieri e catena dei fornitori. Tra i promotori Riccardo Cima e Massimo Perotti

Tisg Admiral Silvia Panorama 53 M - The Italian Sea Group_@

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The italian sea group, azienda nautica di lusso, da tempo in difficoltà per extra budget registrati sulle commesse, potrebbe trasformarsi in un nuovo polo nautico di Marina di Carrara. Si tratta di un progetto industriale, di cui fa parte anche il gruppo Sanlorenzo, che si è concretizzato in una manifestazione d’interesse, con allegata offerta cauzionata per l’intero complesso aziendale di Tisg.

L’offerta, il cui perimetro comprende l’azienda senza debiti e crediti, è stata presentata ieri sera al Tribunale di Firenze, competente per la procedura di concordato in bianco di Tisg, e ai tre commissari giudiziali (cioè Niccolò Abriani, Riccardo Forgheschi e Manuela Olastri). Il prezzo non è stato rivelato ma, secondo rumors di mercato, si avvicinerebbe molto al valore attribuito a Tisg dalle perizie del tribunale che, secondo indiscrezioni non confermate dal tribunale stesso, sarebbe di circa 162 milioni. Resta da capire, comunque, che tempi avrà e come funzionerà la procedura di concordato.

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Promotore dell’operazione è Riccardo Cima, amministratore unico del Polo nautico di Viareggio che, circa 20 anni fa, contribuì a crearlo, mettendo insieme una decina di piccoli imprenditori viareggini. Per l’area carrarese, Cima ha pensato a un’operazione simile, attraverso una costituenda società, con funzioni consortili, denominata Polo nautico di Carrara (Pnc).

L’assemblea dei soci

L’assemblea dei soci di Pnc, secondo il piano, sarà composta da un 10% del capitale in mano a una società costituita da Cima e da alcuni fornitori; e il restante 90% del capitale controllato da due o tre cantieri navali di livello internazionale, coi quali sono in corso interlocuzioni. Uno di questi è Sanlorenzo, che ha manifestato il suo interesse per una quota di minoranza (che però, a quanto risulta al Sole 24 Ore, potrebbe arrivare al 45%). Sanlorenzo ha concesso una lettera di patronage fino al 10% del prezzo, a garanzia delle obbligazioni di pagamento assunte dal proponente.

«Abbiamo scelto di aderire - afferma Massimo Perotti, patron ed executive chairman di Sanlorenzo - perché crediamo che il ruolo di un’impresa leader non si misuri soltanto dalla capacità di creare valore economico, ma anche dalla responsabilità di tutelare l’occupazione, preservare competenze strategiche e garantire continuità di attività produttive che rappresentano un patrimonio fondamentale per il territorio».

È un impegno, sostiene Perotti, «che abbiamo già dimostrato concretamente negli anni, contribuendo allo sviluppo e al rafforzamento del Polo nautico di Viareggio, con iniziative che hanno generato valore industriale e occupazionale, nonché prospettive di crescita per l’intera filiera. La nostra intenzione è mettere a disposizione del progetto la solidità industriale, le competenze e la visione di lungo periodo dei soci del Polo nautico di Carrara, per valorizzare l’ecosistema industriale del territorio e l’alta artigianalità italiana nel mondo».

La quotata Sanlorenzo «informerà il mercato sugli sviluppi»

L’offerta è formulata sul presupposto che la vendita dell’azienda avvenga nell’ambito di una procedura concorsuale cui Tisg sia soggetta e che, in conformità alle previsioni del Codice della crisi d’impresa e d’insolvenza, consenta, tra l’altro, di escludere la responsabilità solidale dell’acquirente per i debiti inerenti all’azienda ceduta e la liberazione da ogni vincolo, pegno e ipoteca sui beni mobili e immobili trasferiti. L’offerta, spiega una nota, non vincola Tisg né gli organi della procedura.

Sanlorenzo chiarisce che «informerà tempestivamente il mercato in merito agli eventuali sviluppi rilevanti dell’operazione, nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa applicabile». Lo studio legale Musumeci, Altara, Desana e associati ha assistito il gruppo che fa capo a Perotti, per gli aspetti legali dell’operazione.

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