Sanità, infrastrutture e lavoro le priorità della Liguria
Il presidente della regione, Marco Bucci, intende spingere l’acceleratore sull’alta qualità di vita del territorio, che nei prossimi anni cercherà di creare valore non solamente nei settori del turismo e della blu economy, ma anche nell’AI, nella tecnologie e nel nucleare
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) «La Liguria è e continuerà ad essere una regione di alta qualità di vita». Con questa frase il presidente della regione Liguria, Marco Bucci, ha condensato il suo concetto di regione e anche il suo programma politico per i prossimi quattro anni del suo mandato. Programma che poggerà sui pilastri della sanità, delle infrastrutture e del lavoro per far in modo che la Liguria diventi sempre più un territorio dove si voglia vivere, lavorare, fare impresa, o anche a passare momenti di svago. «Il nostro piano d’azione sta procedendo molto bene e così andrà avanti nei prossimi anni», ha dichiarato Bucci intervistato da Radiocor Il Sole 24 Ore.
Grande attenzione alla Sanità
Il presidente ha tenuto in modo particolare a evidenziare la grande attenzione delle istituzioni verso la sanità, complice l’alta percentuale di anziani che vivono nel territorio. A riprova la regione è in prima fila a livello nazionale sullo stato di avanzamento degli investimenti strutturali destinati alla realizzazione delle Case della Comunità nell’ambito del PNRR. E infatti già stato realizzato il 66% dei lavori e Bucci ha preannunciato che entro fine marzo 2026 saranno aperte tutte le Case in programma, in modo da dare supporto e assistenza a tutti i cittadini, anche a coloro che vivono nelle zone più impervie e distanti dai principali ospedali.
Turismo: nel 2025 quasi 21 milioni di visitatori (+3,75%)
Il focus rimane inoltre sul turismo, dove per altro sono stati registrati risultati eccellenti. Secondo i dati del Viminale, i visitatori del 2025 sono stati 20.804.965, in crescita del 3,75% sul 2024, con numeri interessanti anche nei periodi ‘morti’ e nell’entroterra. «La Liguria non è solo balneazione e trekking», ha ricordato il presidente, puntando l’indice sull’offerta culturale, di servizi e infrastrutture del territorio.
Ampliamento del Porto di Genova e alta velocità in d'arrivo
Per la creazione di valore e posti di lavoro, la Liguria scommette sul porto di Genova, che grazie alla creazione di una nuova diga diventerà uno degli hub più importanti d’Europa. Il presidente ha per altro evidenziato che «il porto di Genova rappresenta la porta d’ingresso all’Europa non soltanto per merci e passeggeri, ma anche per i dati trasportati attraverso i cavi sottomarini». I lavori dovrebbero terminare nel 2028. Sul fronte delle infrastrutture, tra l’altro, una scossa alla regione arriverà anche dall’alta velocità, che dovrebbe essere operativa a fine 2027. «Porterà grandi benefici, come successo in altre regioni. Consentirà di vivere in una città e lavorare in un’altra», ha detto Bucci.
AI e nucleare le nuove rotte da percorrere
Nucleare e tecnologia sono altri business nei quali la regione si propone di diventare protagonista. «Abbiamo fatto richiesta ufficiale per avere l’agenzia nazionale sul nucleare, potendo vantare expertise e competenze non comuni al resto d’Italia», ha sottolineato Bucci, che inoltre ha dichiarato che Genova aspira anche a diventare sede di una delle Gigafactory europee dedicate all'Intelligenza Artificiale. Del resto potrà far leva sull’Istituto italiano di tecnologia, ma anche su gruppi industriali del calibro di Leonardo-Finmeccanica, Ansaldo e Fincantieri. E in tema di AI, la regione è stata indicata come capofila nei settori di sanità a turismo del progetto governativo Reg4Ia, per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nelle regioni ed enti locali. «Siamo molto contenti di far parte di questo importante progetto», ha concluso Bucci, ricordando che le nuove tecnologie devono essere non un fine ma un mezzo per offrire ai cittadini servizi migliori.


