L'intervento

Sanità digitale, la sfida ora è passare dalla sperimentazione all'adozione strutturale

Un incontro alla Camera ha fatto il punto sul rapporto tra policy, governance dell'innovazione e sviluppo del mercato, con attenzione alle condizioni necessarie per rendere operative le soluzioni digitali nei percorsi di cura

di Alfredo Cesario*

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Dalla regolazione all'implementazione concreta. È questo il nodo al centro dell'incontro alla Camera dei Deputati che si è svolto Giovedi 19 Marzo scorso su policy, contesto regolatorio, innovazione e mercato della sanità digitale, promosso dalla deputata Simona Loizzo, membro della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. Il punto, oggi, non è più stabilire se la sanità digitale rappresenti un'opportunità, quanto piuttosto se il Paese sia in grado di costruire una cornice istituzionale solida per accompagnare il passaggio dalle sperimentazioni alla piena adozione nel Servizio sanitario nazionale.

Il tema centrale emerso è il rapporto tra policy, governance dell'innovazione e sviluppo del mercato, con attenzione alle condizioni necessarie per rendere operative le soluzioni digitali nei percorsi di cura. In questo quadro si inserisce il lavoro dell'Intergruppo parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali, presieduto da Simona Loizzo, con l'obiettivo di favorire il raccordo tra istanze legislative, competenze e priorità del sistema sanitario. L'attività dell'Intergruppo è supportata da un Comitato diretto da Franco Bruno, che contribuisce a fornire un indirizzo tecnico-strategico al confronto.

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L'iniziativa evidenzia la necessità di ricondurre la sanità digitale a un terreno operativo fatto di validazione, accesso, interoperabilità, sostenibilità ed equità. Accanto al livello istituzionale, il confronto ha coinvolto anche il sistema sanitario e della ricerca. La partecipazione di rappresentanti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, tra cui il direttore del Comprehensive Cancer Center Giampaolo Tortora, ed il DPO Avv. Francesco Giorgianni segnala come la digitalizzazione sia sempre più integrata nelle dinamiche della medicina clinica e organizzativa.

Nel corso dell'incontro è stato presentato anche il volume Digital Medicine Starter Guide, a cura di Alfredo Cesario, Marco Gorini e Domenico D'Amario. Il testo si inserisce nel dibattito come strumento metodologico per affrontare l'integrazione della medicina digitale nel SSN, con attenzione agli aspetti regolatori e organizzativi. A rafforzarne il profilo istituzionale contribuiscono le prefazioni del Ministro della Salute, Orazio Schillaci e della stessa Loizzo.

Il messaggio emerso è chiaro: la sanità digitale non può essere affrontata né in modo episodico né come semplice evoluzione tecnologica. Richiede indirizzo politico, coordinamento istituzionale e capacità di integrazione nei modelli organizzativi. La sfida è passare da una fase di sperimentazione diffusa a una di adozione strutturata, regolata e scalabile. È su questo terreno che si gioca la maturità della sanità digitale italiana.

*Ceo Gemelli Digital Medicine & Health SRL

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