Sandro Fratini, l’uomo dei 2mila orologi: «Sono un cacciatore della loro anima»
di Silvia Pieraccini
3' di lettura
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È uno dei più importanti collezionisti di orologi al mondo. Ora i modelli più preziosi, più amati e più ricercati dei duemila che l’imprenditore fiorentino Sandro Fratini, 65 anni, ha messo insieme in 40 anni di forsennato inseguimento in giro per il mondo sono raccolti in un libro firmato dalla casa d’ste Christie’s e intitolato «My Time – Blu blu l’amore è blu», pubblicato dall’editore Fam. È la prima volta che Christie’s mette il proprio marchio su un libro patinato che non è un catalogo di oggetti da battere all’asta. Il libro è stato presentato a Firenze e farà tappa a Ginevra, Dubai, Hong Kong e New York.
Fratini, quanto vale la sua collezione?
Non lo so e non ci ho mai pensato, perché non è in vendita. È la mia vita, il mio tempo, se vale 1,2 o 100 mi interessa poco.
Quanti orologi ha scelto per il libro?
Più di 600. Li ho selezionati, ho fornito le fotografie, ho curato le descrizioni, che non hanno volutamente tecnicismi. E ho inserito come sfondo delle foto la tela denim perché è l’amore della mia vita: è grazie al denim (il padre di Sandro, Giulio, ha fondato nel Dopoguerra il marchio di jeans Rifle, nda) che ho potuto costruire la mia collezione.
Aiutato inizialmente dal babbo…
Che infatti chiamavo “il mio socio”. Il primo orologio importante me l’ha comprato lui, un Patek Philippe, avevo 30 anni. Poi sono andato avanti da solo, gli anni Ottanta sono stati i più importanti per gli acquisti.
Il modello più prezioso che ha?
Un Patek Philippe 1518 in acciaio del 1943: uno simile è stato battuto all'asta di recente per 11 milioni di franchi svizzeri. Io ne ho due, uno comprato a Francoforte, l'altro a Istanbul.



