Salute della donna, 250 ospedali aperti in Italia per visite ed esami gratuiti
Oculistica, medicina del dolore e pediatria sono le «new entry» che quest’anno si affiancano alle discipline su cui dall’oncologia alla cardiologia Fondazione Onda organizza la Settimana della prevenzione femminile
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«Non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne». Così Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets, presenta la Open Week che come ogni anno rinnova il “patto” sulla salute femminile, mettendo a disposizione oltre 250 ospedali con l’ormai famoso “bollino rosa”, che in tutto il Paese spalancano le porte alla prevenzione, con visite ed esami gratis.
Il calendario
La (H) Open Week promossa dalla Fondazione è in calendario dal 22 al 29 aprile, in occasione dell’11ma Giornata nazionale della salute della donna, istituita nel 2015 per essere celebrata ogni 22 aprile, data di nascita della neurologa Rita Levi Montalcini. Per una settimana, le strutture del network offriranno gratuitamente alle cittadine visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi. I servizi sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it, attraverso un motore di ricerca indicizzato per regione, provincia e area specialistica.
L’offerta di cure
L’offerta coinvolge molte aree, tra cui cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna. A entrare nel dettaglio è Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica della Fondazione: «Accorciare le distanze tra le utenti e i servizi è il primo obiettivo di iniziative come questa e permette di far conoscere anche nuove realtà in cui nel corso tempo sono stati attivati percorsi dedicati, andando a promuovere la cultura della prevenzione, dell’aderenza terapeutica, della diagnosi precoce», premette.
Le new entry
I “bollini rosa” sono assegnati sulla base delle risposte a un questionario di circa 550 domande e le aree terapeutiche quest’anno sono ulteriormente arricchite: «Nel nuovo network di ospedali attivo da gennaio scorso, abbiamo inserito la pediatria, l’area del dolore e l’oculistica - annuncia Orthmann - cioè aree in cui la necessità di declinare servizi e attenzione secondo la medicina di genere sta prendendo piede. Questo, in un quadro di estrema eterogeneità dell’offerta di prestazioni, che tiene conto del grande bisogno di prevenzione e cura così come dell’alta adesione che ogni anno registriamo da parte delle utenti».
Le aree woman friendly
Tra le aree in cui più ampia è l’offerta, rientrano quelle “woman friendly”, a esempio la prevenzione oncologica con la senologia e la ginecologia, ma anche il cardiovascolare, «su cui ancora in generale si sta facendo poco», sottolinea Orthmann. Poi si guarda a fasce d’età complesse, come la menopausa: in questo caso la dimensione multispecialistica consente alle utenti di interfacciarsi, anche in occasione dei convegni organizzati durante la (H) Open Week, con più professionisti insieme: dal nutrizionista al cardiologo al ginecologo allo psicologo. L’idea è quindi fare prevenzione in un’ottica sia “verticale” - pensiamo a una mammografia - sia trasversale come nel caso appunto della fascia d’età femminile che segue all’età fertile.


