Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
di Giovanna Mancini
3' di lettura
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Tecnologia e natura. Due elementi apparentemente agli antipodi si incontrano nelle nuove collezioni di moltissime tra le 450 aziende che espongono quest’anno le loro novità al Salone del Mobile in corso a Milano fino a domenica, nella manifestazione biennale di Euroluce. «È sempre difficile trovare una tendenza o un filo rosso tra le tante proposte delle aziende – ammette il presidente di Assoluce, Stefano Bordone – ma questa voglia di natura mi sembra davvero dominante tra gli stand. E, neanche farlo apposta, richiama anche al tema della 22esima Triennale di Milano di quest’anno, intitolata “Broken nature”».
A cominciare dalle lampade proposte dall’aziende dello stesso Bordone, Kundalini, che presenta Viceversa, di Noé Duchaufour Lawrance, un sistema modulare che permette di creare composizioni sempre diverse, capaci di integrarsi perfettamente negli spazi verdi e al tempo stesso di includere il verde all’interno della stessa lampada.
Questa idea di integrazione, convivenza e valorizzazione reciproca tra luce e natura, è presente anche nelle novità della collezione outdoor di Flos, ad esempio nella lampada-tavolino Heco, disegnata da Nendo, così sottile che quasi sparisce nel verde, o nella In Vitro progettata da Starck, in cui il tradizionale bulbo luminoso delle lampade, protetto da una sfera di vetro, scompare, a tutto vantaggio della luce e dell’ambiente che illumina.
Piante e natura sono anche il fulcro della nuova lampada Gople Rwb, disegnata dallo studio Big per Artemide, la cui tecnologia Rwb è studiata per il benessere sia dell’uomo, sia delle piante, perché favorisce la fase vegetativa (con la luce blu) e la fioritura (con la luce rossa).
Soluzioni sofisticate, che non sarebbero però possibili senza le evoluzioni più recenti delle tecnologie, sul fronte sia delle sorgenti, sia dei materiali, che danno vita a forme e applicazioni impensabili fino a pochi anni fa e che negli ultimi anni hanno richiesto forti investimenti da parte delle aziende italiane per applicarle ai loro prodotti. Proprio grazie a questi investimenti, il comparto illuminazione è uno di quelli che ha risentito meno della crisi e che è dal 2015 è cresciuto in modo molto dinamico, raggiungendo lo scorso anno un valore di 2,2 miliardi di fatturato alla produzione, in aumento dello 0,2% sul 2017 (dati FederlegnoArredo).
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