Design

Salone del Mobile, nel 2025 debutta il forum di Euroluce

The Euroluce International Lighting Forum sarà un appuntamento biennale, dedicato alla progettazione della luce

di Giovanna Mancini

You Can Imagine the Opposite, Maurizio Nannucci, Euroluce 2023/The City of Lights

3' di lettura

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Nonostante le difficoltà dell’economia tedesca negli ultimi anni, la Germania rimane per il settore dell’arredamento, e in particolare per quello dell’illuminazione, un mercato di sbocco fondamentale, secondo solo alla Francia (entrambi con un’incidenza attorno all’11% dell’export totale) per volumi e valori di prodotti italiani esportati, con 130 milioni di euro di acquisti dall’Italia tra gennaio e luglio del 2024 (+0,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, secondo i dati del Centro studi di FederlegnoArredo) su un totale di 1,1 miliardi di export del settore nei primi sette mesi dell’anno (+0,7%).

Euroluce apripista nell’innovazione

Non è un caso dunque che proprio dalla Germania - nello specifico a Monaco di Baviera - abbia preso avvio il road show internazionale del Salone del Mobile di Milano per presentare agli operatori e alla stampa l’edizione 2025 della manifestazione, che il prossimo anno (dall’8 al 13 aprile) vedrà protagonista proprio l’illuminazione, con la biennale Euroluce.

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E se due anni fa Euroluce aveva fatto da apripista per il nuovo format espositivo adottato dal Salone del Mobile, anche per il 2025 si presenta con importanti novità. Tra queste, il primo The Euroluce International Lighting Forum, il nuovo appuntamento biennale con un programma di conferenze, tavole rotonde e workshop dedicati ai temi della progettazione della luce, in programma il 10 e 11 aprile. Tra i protagonisti degli incontri, nomi come DRIFT, A.J. Weissbard e Marjan van Aubel.

Luce, un comparto da 2,4 miliardi di euro

«La nuova Euroluce si propone come la manifestazione che rappresenta tutte le anime della luce, quella decorativa, ma anche quella architetturale, in cui l’elemento del progetto assume un’importanza crescente», spiega Carlo Urbinati, presidente di Assoluce, l’associazione di FederlegnoArredo che rappresenta i produttori di apparecchi, soluzioni e sistemi di illumnazione, un comparto che in Italia conta circa 1.290 imprese, 10.700 lavoratori, per un fatturato che nel 2023 ha sfiorato i 2,4 miliardi, in calo del 3% rispetto al 2022 (dati del Centro studi Fla).

La decisione di dedicare uno spazio di riflessione e confronto sul futuro dell’illuminazione - dal punto di vista di chi la progetta, di chi la produce e di chi la vende o utilizza - è arrivata in risposta all’esigenza espressa dalla communià degli addetti ai lavori, precisa Urbinati, che necissitano di bussole in tempi di rapido cambiamento. «La luce non può più essere considerata solo una commodity, valutata in base alle prestazioni quantitative - aggiunge il presidente di Assoluce -. Ormai è ben chiaro che la buona luce contribuisce al benessere delle persone, perciò si rende necessaria una coscienza del progettista».

Oltre la performance: la luce come cultura

«La luce è sempre più parte integrante delle nostre vite. Il Forum, quale crocevia di idee e visioni che portano al dialogo dando vita a un humus fertile per l’innovazione, rispecchia il DNA del Salone del Mobile.Milano, da sempre generatore e portatore di idee e format nuovi per affrontare le sfide contemporanee», dice Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.

Tra gli obiettivi dell’ideazione del Forum quello di poter offrire alla community del design una manifestazione sempre più ampia e allargata che completi, in totale sinergia, l’offerta commerciale. Un’esperienza che promuova la cultura della luce trascendendo la sua mera funzione pratica per trasformarla in un elemento di valore qualitativo e umano capace di mettere la persona al centro della progettazione e anche dell’evento fieristico. La luce sarà il fulcro di un viaggio emozionale e cognitivo, offrendo al visitatore un’esperienza immersiva e distintiva. La luce è, così, affrontata non solo nel suo potenziale tecnologico, ma anche attraverso una riflessione profonda e filosofica, sul suo ruolo di linguaggio espressivo e innovativo. Una visione integrata che punta a ridefinire i paradigmi dell’illuminazione, proponendo concept avanguardistici che guideranno il design dei futuri apparecchi di illuminazione.

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