«Alcune tecnologie, che avevamo sviluppato per il settore degli schermi 'Oled' e delle televisioni a schermo flessibile, presentavano forti analogie, dal punto di vista pratico, con il packaging alimentare. Gli schermi Oled, per essere flessibili, non possono essere di vetro: devono essere di materiale plastico. Questo materiale plastico è lo stesso usato nel mondo del packaging, e presenta anche lo stesso problema: il passaggio del gas (soprattutto ossigeno e umidità) che può danneggiare il dispositivo all'interno (o gli alimenti, nel caso del food packaging). Giacché abbiamo una competenza storica e siamo leader nell'assorbimento dei gas (il cosiddetto 'getteraggio'), abbiamo preso questa tecnologia e l'abbiamo adattata al packaging alimentare, rendendola più sostenibile economicamente. Così abbiamo sviluppato una speciale lacca che viene applicata sulle superfici degli imballaggi, e che riesce ad agire da barriera proteggendo gli alimenti e allungandone la vita sullo scaffale, senza intaccare la riciclabilità o la compostabilità dell'imballaggio».
Come funziona questa lacca?
«È una tecnologia complessa: la plastica tipicamente fa passare ossigeno o umidità ed è per questo motivo che nelle confezioni di biscotti o di fette biscottate siamo abituati a vedere un film di alluminio. Normalmente i packaging che devono preservare il cibo vengono realizzati accoppiando tra loro strati di materiali diversi (i così detti 'multistrato'). È facile capire che se si vuole rispondere all'esigenza di economia circolare e di riciclo, l'unico modo è quello di usare un monomateriale. È questa la forza della nostra lacca. Lo strato che andiamo a depositare sulla superficie della plastica, infatti, è così sottile che la normativa non lo considera inquinante, anche perché i nostri prodotti sono sviluppati tutti a partire da materiali food compatible. Proprio in questi giorni abbiamo dato notizia di una collaborazione con Venchi, con cui abbiamo annunciato il primo food packaging trattato con una lacca antiossidante, che impedisce alla superficie del cioccolato di ossidarsi».
Può farci qualche altro esempio di vostri prodotti efficaci in chiave sostenibile?
«Sempre nel settore dell'imballaggio abbiamo sviluppato, insieme a Novamont, degli speciali additivi che vengono usati all'interno delle bioplastiche come 'marker'. Il sistema permette di verificare se un bio materiale è effettivamente tale, aiutando a rispondere al problema della contraffazione».