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Ruth Asawa, l’arte dell’intreccio in una grande mostra a Bilbao

L’ambiziosa retrospettiva è frutto della collaborazione tra SFMoMA di San Francisco e il MoMA di di New York con il Museo Guggenheim

di Stefano Biolchini

Ruth Asawa in una grande retrospettiva al Museo Guggenheim di Bilbao

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Le sue sculture in fili di metallo si intrecciano di poetiche luci e di ombre danzanti, e le sue mani paiono ancor ripercorrere, lente e veloci al contempo, le molteplici forme che si intersecano e increspano, si rincorrono e continuano una nell’altra, mentre il dentro e il fuori si confondono nei riflessi di luce che le attraversano. E così, quando anche il positivo si fa negativo e lo sfondo da contesto si fa testo, l’arte infinitesimale e immensa di Ruth Asawa abbaglia d’emozioni intimistiche e si fa onirica nel gioco di rimandi, di echi e trasparenze.

A sinistra: Ruth Asawa, Senza titolo (BMC.52, Dancers), 1948-49 circa; collezione privata; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner; foto per gentile concessione dei Fine Arts Museums of San Francisco. A destra: Ruth Asawa, Poppy (TAM.1479), 1965; The Museum of Modern Art, New York, dono di Kleiner, Bell & Co.; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner; foto: © 2015 MoMA, NY

Museo Guggenheim Bilbao

Perché Ruth Asawa è questo e molto altro e il Museo Guggenheim Bilbao le dedica una imperdibile retrospettiva nell’anno in cui l’artista statunitense di origine giapponese avrebbe compiuto 100 anni.

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Ruth Asawa in una grande Retrospettiva al Museo Guggenheim di Bilbao

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Incarcerata durante la Seconda guerra mondiale

Quarta di sette figli di agricoltori giapponesi immigrati, durante la Seconda guerra mondiale, lei e la sua famiglia furono incarcerati con la forza dal governo degli Stati Uniti a causa delle loro origini nipponiche.

L'artista Ruth Asawa mentre realizza sculture in filo metallico, California, Stati Uniti, novembre 1954; immagine: Nat Farbman/The LIFE Picture Collection/Shutterstock; opera d'arte: © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner

Forma continua nella forma

La mia è una “forma continua all’interno di una forma” diceva lei stessa, precisando poi che “una forma era allo stesso tempo dentro e fuori ”.

Ruth Asawa; Senza titolo (AB.029, Forma continua all’interno di una forma), 1956; collezione privata; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner

Sfida alla distinzione tra astrazione e rappresentazione

Quella di Asawa si caratterizza per essere un’arte in grado di sfidare le distinzioni tra astrazione e rappresentazione, integrando nella sua poetica l’intera sua vita di artista, insegnante e sostenitrice delle arti: un percorso che lei descriverà come il lessico della mia scultura, e che tra le molteplici fonti di ispirazione annovera l’arte dell’intreccio dei cestai messicani, che conobbe durante un suo viaggio da ragazza.

A sinistra: Ruth Asawa; Senza titolo (S.046a-d, Gruppo sospeso di quattro, forme a due lobi), 1961; Collezione di Diana Nelson e John Atwater, donazione promessa al San Francisco Museum of Modern Art; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner; foto: Laurence Cuneo. A destra: Ruth Asawa, Untitled (S.363, Freestanding Basket), ca. 1948; Asheville Art Museum, Asheville, North Carolina, Black Mountain College Collection, acquisto del museo con fondi forniti dal 2010 Collectors’ Circle e fondi aggiuntivi forniti da Frances Myers; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner; foto per gentile concessione di Christie’s

Biomorfe

I suoi lavori in filo metallico legato ispirati alla natura, dai calchi in argilla e bronzo a gli origami, dai dipinti ai disegni, dai quaderni di schizzi alle stampe sono un invito alla contemplazione significativa di come elementi disparati interagiscono in una composizione, che a sua volta interagisce con l’ambiente circostante.

A mio avviso la parola che forse riassume meglio la poetica di Asawa è “interconnessione”...

Interconnessione è una parola fondamentale per descrivere l’opera di Ruth Asawa - risponde la curatrice Cara Manes - poiché per lei creare arte e vivere la vita erano davvero la stessa cosa”.

Alla base delle sue intuizioni c’è un viaggio in Messico, è corretto?

“Quando Ruth Asawa, tornata da un viaggio molto importante in Messico nel 1947, adattò una tecnica della arte dei cestai in filo metallico che aveva osservato lì in un mezzo scultoreo. E quello che ha fatto è stato cambiare radicalmente il corso della storia dell’arte creando sculture che potevano delimitare o delineare un volume senza presumere una massa. E lo fece creando una superficie continua e composta da una singola linea di filo ad anello che si interconnette con sé stessa per formare una sfera che si ripiega su se stessa, per formare una sfera aperta e che a sua volta si ripiega su se stessa per formare un’altra sfera intorno a sé, e così via; fino a quando non crea queste forme che possono quasi essere descritte come contenitori per l’aria e che parlano, e davvero mettono in discussione le nostre nozioni convenzionali di spazio positivo e negativo,

dell’interno ed esterno della forma e massa”.

Ruth Asawa; Senza titolo (S.451, struttura a filo metallico fissata alla parete, con centro aperto e sei rami ispirata alla natura), 1965 circa; collezione privata; © 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., per gentile concessione di David Zwirner; foto per gentile concessione di David Zwirner

Dieci sezioni

Suddivisa in dieci sezioni che abbracciano l’arco di una carriera lunga sei decenni, questa ambiziosa retrospettiva è frutto della collaborazione tra il San Francisco Museum of Modern Art (SFMoMA) e il Museum of Modern Art di New York (MoMA) con il Museo Guggenheim Bilbao .

Ruth Asawa: Retrospettiva, Museo Guggenheim Bilbao, a cura di Janet Bishop, curatrice capo della famiglia Thomas Weisel, SFMOMA, e Cara Manes, curatrice associata, Dipartimento di Pittura e Scultura, MoMA, in collaborazione con Geaninne Gutiérrez-Guimarães, curatrice, Museo Guggenheim Bilbao, fino al 13 settembre 2026

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