Sei Nazioni

Rugby, Italia in casa del Galles per un tris mai riuscito prima

Gli azzurri puntano a consolidare il miglior torneo di sempre, mentre il Galles cerca riscatto davanti al pubblico di casa dopo 15 sconfitte consecutive

di Giacomo Bagnasco

La squadra italiana festeggia dopo aver vinto la partita di rugby del Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra allo stadio Olimpico di Roma, Italia, il 7 marzo 2026. ANSA/FABIO FRUSTACI

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

L’Italia per una conferma che la proietterebbe nel migliore Sei Nazioni di sempre, il primo con tre successi all’attivo, il Galles per interrompere davanti al proprio pubblico una serie di 15 sconfitte consecutive nel torneo ed evitare il terzo cucchiaio di legno consecutivo.

Nessuno, nell’ambiente azzurro, si nasconde le insidie dell’ultimo turno, con tutte le partite che si giocano sabato. Inevitabili i momenti di euforia dopo la prima vittoria con l’Inghilterra, ma ora si tratta di consolidare un percorso, di dimostrare una continuità che conferirebbe alla Nazionale un nuovo status.

Loading...

Certo, nel 2024 e nel 2025 gli uomini del Principato sono stati sconfitti da Lamaro e soci, ma il ct Gonzalo Quesada sottolinea che questo, al momento, è assolutamente irrilevante. «Penso - dice - che ci aspetta il match più duro di questo Sei Nazioni. Il Galles è obbligato a vincere, e ha ricevuto buoni segnali dalle ultime due partite, in particolare da quella con l’Irlanda. Ci metterà il massimo di fisicità e intensità. Noi abbiamo qualche giocatore infortunato, ma ci siamo preparati a dovere, la ripresa degli allenamenti è avvenuta lunedì con la stessa qualità e la stessa concentrazione di sempre. Spero proprio che chiuderemo con una grande partita: vorrebbe dire che abbiamo giocato cinque volte su cinque dimostrando consistenza dal primo all’ottantesimo minuto e questa sarebbe la ricompensa più bella per il lavoro fatto dai giocatori e dallo staff».

Nella formazione azzurra si registra un cambio per scelta tecnica, con Fusco che torna titolare come mediano di mischia mentre Alessandro Garbisi non va nemmeno in “panchina”, dove il rincalzo del n. 9 è Varney, gallese di nascita e italiano per parte di madre. Gli altri due avvicendamenti sono dovuti a infortuni: Ruzza sostituisce Zambonin, una rivelazione, in seconda linea, e come pilone destro parte Hasa al posto di Ferrari.

Il Galles conferma per intero il XV di partenza di venerdì scorso, quando a Dublino ha perso dall’Irlanda 27-17 giocando una partita di spessore, ribadendo i progressi fatti nel corso del torneo. Dopo avere subito un totale di oltre 100 punti nelle due disfatte iniziali contro Inghilterra e Francia, la squadra del ct Steve Tandy ha perso di misura a Cardiff dalla Scozia (23-26), conducendo per quasi tutto il match e concentrando i rimpianti su una disattenzione fatale in occasione della terza delle quattro mete ospiti.

In Irlanda si è vista un’altra volta una prestazione che riavvicina i Dragoni a standard più accettabili, e adesso si può ben capire quanto sarebbe importante, per loro, battere l’Italia.

Per la vittoria finale nel torneo Francia e Scozia partono appaiate in classifica, ma i transalpini - sconfitti proprio a Edimburgo nella penultima giornata - restano favoriti per due fattori: una differenza punti notevolmente migliore, da considerare in caso di arrivo alla pari, e un impegno sulla carta meno gravoso. Quel Francia-Inghilterra che alla vigilia veniva individuato come il match probabilmente decisivo, è stato in un certo declassato dalle controprestazioni degli inglesi, reduci da tre sconfitte consecutive. Ma se nella notte parigina il pronostico venisse smentito, si rivelerebbe decisivo il match giocato al pomeriggio tra Irlanda e Scozia. Buon rugby.

Così in campo

Galles-Italia (Cardiff, sabato 14 marzo, ore 17.40)

Galles: Rees-Zammit; Mee, James, Hawkins, Adams; Edwards, Williams; Wainwright, Botham, Mann; Carter, Jenkins; Francis, Lake, Carré. A disposizione: Elias, Smith, Griffin, Beard, Cracknell, Hardy, Evans, Murray. Ct Steve Tandy

Italia: Pani; Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P. Garbisi, Fusco; L. Cannone, Zuliani, Lamaro (cap,); Ruzza, N. Cannone; Hasa, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Di Bartolomeo, Spagnolo, Zilocchi, Favretto, Odiase, Varney, Marin, Allan. Ct Gonzalo Quesada

Il Sei Nazioni 2026

Primo turno. Francia-Irlanda 36-14; Italia-Scozia 18-15, Inghilterra-Galles 48-7

Secondo turno. Irlanda-Italia 20-13; Scozia-Inghilterra 31-20; Galles-Francia 12-54

Terzo turno. Inghilterra-Irlanda 21-42; Galles-Scozia 23-26; Francia-Italia 33-8

Quarto turno. Irlanda-Galles 27-17; Scozia-Francia 50-40; Italia-Inghilterra 23-18

Quinto e ultimo turno. Sabato 14 marzo: Irlanda-Scozia (15.10); Galles-Italia (17.40); Francia-Inghilterra (21.10)

Classifica* dopo il quarto turno

Francia (differenza punti +79) e Scozia (+21) 16 punti; Irlanda (+16) 14; Italia (-24) 9; Inghilterra (+4) e Italia (-29) 5; Galles (-96) 1

* Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete e a quella che perde con meno di otto lunghezze di scarto

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB