Rugby, gli Azzurri cercano conferme in Irlanda
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L’Italia è già a Dublino, dove, nel contesto del Sei Nazioni, ha sempre perso. Sabato avrà, sulla carta, qualche possibilità più del solito, ma dopo la vittoria sulla Scozia (con tanto di prestazione super-convincente) non potrà certo sfruttare il fattore sorpresa.
Appena annunciato lo schieramento azzurro, che ricalca il più possibile quello dell’Olimpico. Nel XV di partenza l’unico cambio riguarda Nacho Brex, alle prese con un problema familiare. Il suo posto nella coppia di centri, a fianco di Menoncello, verrà occupato da Marin, che prende la maglia n. 12 e lascia la n. 15: sarà Lorenzo Pani a giocare estremo.
Molto più consistenti le variazioni nella formazione di casa, battuta nettamente (14-36) a Parigi la scorsa settimana («ma una Francia a quel livello, con quel dinamismo - puntualizza il ct azzurro Gonzalo Quesada - sarebbe stata difficile da affrontare per qualsiasi squadra al mondo). Sette i cambi tra i Verdi, che lasciano del tutto immutate solo la prima linea e la coppia di centri. Rientra un’ala di grande valore come Lowe, mentre a sorpresa il mediano di mischia Gibson-Park va in panchina. «In effetti non lo avrei pensato - osserva Quesada - perché lui è quasi sempre presente dal primo minuto ed è l’uomo che fa girare il gioco offensivo della squadra. Ma d’altronde mi sembra che l’idea sia quella di fare un mix tra giovani in forma e uomini di esperienza, per poi ricorrere nell’ultima mezz’ora a una somma di qualità e competenze di alto livello». Quelle che hanno consentito all’Irlanda di vincere il torneo cinque volte nelle ultime 12 edizioni.
La nostra, di panchina, sarà formata da un uomo di mischia in più, Odiase, e di conseguenza i trequarti saranno due: il mediano di mischia Alessandro Garbisi e il centro-ala Odogwu, che è uno dei soli tre giocatori (su 23) a non avere una formazione rugbistica italiana. «Teniamo sei uomini di mischia tra i rincalzi - dice il ct - perché là davanti ci aspettiamo una battaglia durissima. Come ci aspettiamo che l’Irlanda, il team che calcia più di tutti e ha più abilità nel gioco aereo, ci testerà sotto questo aspetto».
La precauzione ha portato a lasciare ancora fuori Capuozzo e Varney, che avranno le loro occasioni più avanti. Intanto la squadra azzurra è chiamata a dimostrare, indipendentemente dal risultato finale, che il suo standard si è effettivamente alzato, in termini tecnici e di lucidità e strategia in campo.









