Sud Africa

Rotta a Durban alla scoperta della regione del KwaZulu-Natal

Spiagge bellissime, safari, itinerari culturali e naturalistici sono tante le occasioni di conoscenza che offre tutta la regione per chi ha voglia di esplorare il territorio in lungo e largo

di Laura Dominici

6' di lettura

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Lungo le calde acque dell’Oceano Indiano da Port Edward a sud fino allo Swaziland e al Mozambico a nord, la provincia del KwaZulu-Natal, in Sudafrica, non è soltanto una terra bagnata dal mare. Nella parte occidentale si trova l’uKhahlamba-Drakensberg Park, sito Patrimonio dell’Umanità che ospita la più spettacolare catena montuosa del Paese, il Drakensberg (i Monti dei Draghi), mentre l’entroterra è ricco di verdi e rigogliose campagne con cittadine storiche che offrono ai visitatori hotel immersi nella natura e suggestivi itinerari dedicati all’artigianato. E poi chilometri di eucalipto a ridosso di lunghi litorali e laghi dove si va in barca a vela. Ecco dieci esperienze da fare in base ai propri gusti.

L’adrenalina del surf tra Durban e Ballito

In poco più di 10 ore di aereo si arriva all’aeroporto principale di King Shaka International, a circa 30 chilometri a nord di Durban, città resa famosa negli anni Settanta dai ricchi sudafricani che la scelsero come meta turistica. Siamo nel regno degli Zulù (30% della popolazione) con strade ben tenute, sistemazioni di buon livello e una vasta scelta di ristoranti. Durban è sopratutto la patria dei surfisti che, sin dalle prime ore dell’alba, sono a caccia dell’onda, a Bay of Plenty e Dairy Beach. E’ il più importante porto sudafricano, un affascinante mix di cultura britannica, indiana e zulù che offre al visitatore alberi di palma, i migliori piatti a base di curry del Paese, edifici in stile vittoriano perfettamente conservati, vivaci mercati, tante opportunità per lo shopping. Grazie alla presenza costante di onde, alle condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli, ai vari point break, la cosiddetta “Surf City” è la destinazione ideale per praticare questa attività. Oltre a Durban e alla zona di Ballito, tutta la costa del KwaZulu-Natal è un autentico spasso per i surfisti.

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Con pinne e maschera nelle aree marine protette

La costa del KwaZulu-Natal è ricca di aree marine protette. Da Sodwana Bay a nord ad Aliwal Shoal a sud, tanti sono i punti dove indossare pinne e maschera. Tra le altre, Aliwal Shoal è famosa per le sue barriere coralline situate in profondità e punteggiate da pinnacoli di corallo colorato che crescono su sabbia fossile.

Qui è possibile immergersi con squali toro, squali tigre e squali pinna nera. Protea Banks, vicino a Shelly Beach, è invece un santuario per gli squali martello, che si aggirano tra barriere coralline, canyon e grotte, oltre ad un’ampia varietà di coralli e spugne. Un altro fenomeno tipico di queste zone è la corsa delle sardine, la migrazione di milioni di esemplari argentei in branchi ben visibili lunghi oltre 7 km, larghi 1,5 km e spessi 30 metri. Niente di più piacevole per altre specie marine che emergono per seguirla: delfini in testa alla fila, ma anche squali, megattere e altri pesci carnivori, pinguini e cormorani del Capo. Per assistere a questo spettacolo della natura bisogna però attendere l’arrivo dell’inverno australe e in particolare i mesi di maggio, giugno e luglio.

Safari tra terra e mare nell’iSimangaliso Wetland Park

Nel 1999 l’iSimangaliso Wetland Park (260 km circa da Durban) è diventato il primo sito Patrimonio mondiale dell’Unesco in Sudafrica. Questo luogo racchiude paesaggi magnifici, un ecosistema unico e una fauna variegata. All’interno del parco, l’area conosciuta come Kosi Bay comprende quattro laghi collegati da una rete di canali e il suo estuario è una delle migliori destinazioni al mondo per la pesca a mosca. Sul lato mare, i viaggiatori possono praticare snorkeling e immersioni dalle spiagge selvagge. Non meno di 1.200 specie di pesci popolano le acque di Sodwana Bay. Sulla terraferma, l’ecosistema di uMkhuze è un vero e proprio paradiso per gli amanti degli uccelli, con 420 specie diverse. Ed è facile avvistare leopardi, rinoceronti bianchi e neri, elefanti, giraffe, ghepardi, iene e antilopi.

A passeggio con gli ippopotami a St. Lucia

Prendendo l’autostrada N2 per arrivare a St. Lucia, la città degli ippopotami, da Durban il tragitto è di circa 240 km. Nell’estuario di St. Lucia la fauna selvatica si aggira liberamente e con grande sorpresa dei viaggiatori si possono ammirare ippopotami passeggiare lungo le strade o nei giardini. La natura intatta circonda infatti questa cittadina che vanta diversi ecosistemi - paludi, laghi, barriere coralline, spiagge, zone umide, foreste -, patria di cefalofi dai fianchi rossi, potamoceri, manguste, scimmie Vervet, antilopi d’acqua e una miriade di uccelli. Si dice che la regione ospiti 800 ippopotami e quasi 1.200 coccodrilli.

Osservare gli avvoltoi in volo

Il Barry Porter Memorial Vulture Viewing Hide, situato nella Ezemvelo Kzn Wildlife Reserve sulla costa meridionale del KwaZulu-Natal, vicino a Port Shepstone (a 120 km da Durban prendendo l’autostrada N2), offre un’esperienza unica di osservazione degli avvoltoi. Situato sul bordo di una scogliera, il sito dà la possibilità di ammirare da vicino le aree in cui gli avvoltoi si riuniscono per nutrirsi. Tra le specie presenti rientrano avvoltoi comuni, avvoltoi orecchiuti e molte altre a seconda della stagione.Safari notturno alla ricerca delle tartarugheUn safari notturno lungo la spiaggia alla ricerca delle tartarughe che depongono le uova o che emergono dai nidi è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Le spiagge del Maputaland (370 km da Durban) sono un noto luogo di riproduzione per le tartarughe loggerhead e leatherback, che possono pesare fino a 450 kg e misurare oltre 2 metri di lunghezza. Vederle emergere dal mare e scavare una buca profonda per deporre più di cento uova è uno spettacolo senza paragoni. La stagione della nidificazione va da ottobre a febbraio, quando i piccoli emergono dal loro profondo nido sabbioso e si tuffano in mare. Per assistere a questo spettacolo è possibile prenotare escursioni con partenza da Cape Vidal, Manzengwenya, Mabibi e Kosi Bay.

Dalla cultura del gin alla gara in mountain bike

Per gli sportivi che si vogliono mettere in gioco è consigliabile l’appuntamento, dal 29 al 30 giugno, con l’iMfolozi MTB Challenge, una delle esperienze in mountain bike più wild da provare in Africa: un percorso di due giorni e 57 km che permette di varcare in bicicletta valli, praterie aperte nella savana e sorprendenti linee di cresta con ampie vedute sulla natura selvaggia. Per chi ha la passione del gin, invece, da visitare la distilleria eco-friendly Distillery 031 a Durban, che ha portato la cultura del gin anche sulla costa est del Sudafrica, con una particolarità: il frutto del caffè, solitamente scartato, viene utilizzato per dare un aroma delicato, che ricorda i frutti di bosco, a uno dei prodotti di punta dell’azienda.

Relax in un boutique hotel sul mare

A Thompson’s Bay, circa un’ora a nord di Durban, ha aperto un nuovo boutique hotel a 5 stelle, il Sala Beach House, che offre una vista sconfinata sull’Oceano Indiano, la cui riva è raggiungibile in pochi passi. La struttura dispone di otto camere vista mare disposte intorno a una terrazza, un bar e un ristorante. La sua caratteristica principale è quella di vantare una posizione strategica per osservare la migrazione delle megattere. Gli ospiti sono invitati a rilassarsi nella piscina a sfioro o nella piscina naturale di acqua salata. Infine, la Spa e il giardino zen fanno da cornice a un’ampia gamma di attività, tra cui lezioni di yoga con vista sull’oceano.

Fuga in campagna al Fourdon Hotel & Spa

Il Fordoun Hotel and Spa, situato in prossimità di Nottingham Road, nel cuore delle Midlands, è un hotel di lusso che combina ospitalità e autenticità sudafricana. Questo hotel a conduzione familiare offre 22 camere, oltre a un gruppo di 11 cottage completamente attrezzati, una cappella e una sede per matrimoni e conferenze. La struttura promette agli ospiti un’esperienza unica in mezzo alla natura con vista mozzafiato sulla catena montuosa del Drakensberg.Un rifugio sul fiume E’ un nuovo “rifugio” esclusivo nei pressi del fiume White Umfolozi: si chiama Madwaleni River Lodge e offre agli ospiti 12 tende dal design raffinato disposte intorno a un’area centrale che ospita un ristorante, una lounge e una bellissima biblioteca. Il lodge prende il nome dalla frase isiZulu che significa “Il luogo della roccia”, rendendo omaggio alle montagne di granito presenti nella riserva. Con una fusione di raffinatezza e natura selvaggia, questo luxury safari camp promette un’esperienza davvero straordinaria. Da sottolineare la dedizione alla sostenibilità e all’uso di ingredienti freschi e di provenienza locale. Il ristorante del lodge vanta un innovativo orto sul rooftop, che garantisce l’approvvigionamento diretto di prodotti biologici e offre un’esperienza culinaria “dalla fattoria alla tavola”. La palestra vanta una vista panoramica sul fiume e garantisce attrezzature all’avanguardia, tra cui tapis roulant, spin bike e un vogatore ad acqua al coperto.


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