Rosso, cresce la prima piattaforma digitale dedicata alla filiera trasfusionale italiana
Ema Health, la società che ha sviluppato Rosso, ha chiuso un round di finanziamento da 3 milioni di euro.
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Ema Health, società attiva nell'innovazione del sistema sanitario, ha chiuso un round di investimenti da 3 milioni per la piattaforma digitale Rosso, dedicata alla filiera trasfusionale italiana, con l'ingresso nella compagine societaria di nuovi soci e finanziatori strategici. Il round è guidato da 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly, con il sostegno di Cassa depositi e prestiti e con la partecipazione, tra gli altri, di Angelini Investments. Per Chiara Schettino e Filippo Toni, fondatori di Ema Health e della piattaforma Rosso “questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa”. “Rosso - aggiunge Sergio Marullo di Condojanni, Ceo di Angelini Industries - dimostra come dei giovani imprenditori possano contribuire in modo concreto al rafforzamento di un'infrastruttura essenziale per il sistema sanitario, creando valore per la collettività”.
Rosso nasce nel 2023 dall'incontro tra due giovani imprenditori attivi nel settore dell'innovazione in sanità, Chiara Schettino, Alumna Università Ca Foscari – H-Farm College, e Filippo Toni, quest'ultimo classe 2006, il più giovane italiano a chiudere un round di investimenti di queste dimensioni. I fondatori hanno sviluppato una realtà che in soli due anni ha coinvolto decine di migliaia di donatori, in centinaia di centri di raccolta sangue su tutto il territorio nazionale e coinvolto decine tra le primarie aziende italiane nella promozione della salute del sangue tra i propri dipendenti. Rosso, in pochi tap dallo smartphone, individua il centro più vicino e consente di prenotare la donazione di sangue o plasma in modo semplice e veloce, gestendo l'intero percorso direttamente dalla app. Il sistema trasfusionale italiano oggi si regge su base volontaria e gratuita. Nel 2024 i donatori attivi sono stati 1,67 milioni, per un totale di 3 milioni di donazioni. Tuttavia, molti donatori si stanno avvicinando ai 65 anni, il limite massimo per la donazione e senza un ricambio generazionale l'autosufficienza raggiunta potrebbe venire messa a rischio; è, inoltre, importante sottolineare che i giovani si informano prevalentemente attraverso canali digitali.







