È la cosa migliore dell’altalenante film a cui ha preso parte: Rose Byrne è l’outsider di una categoria il cui premio sembra destinato ad andare nelle mani di Jessie Buckley per “Hamnet”. Dopo aver ottenuto nomination agli Emmy e ai Golden Globe per la serie “Damages”, Byrne arriva alla nomination agli Oscar per il complesso ruolo di una madre estremamente turbata e stressata in “Se solo potessi ti prenderei a calci”. Una nomination che si è meritata.
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.