È la cosa migliore dell’altalenante film a cui ha preso parte: Rose Byrne è l’outsider di una categoria il cui premio sembra destinato ad andare nelle mani di Jessie Buckley per “Hamnet”. Dopo aver ottenuto nomination agli Emmy e ai Golden Globe per la serie “Damages”, Byrne arriva alla nomination agli Oscar per il complesso ruolo di una madre estremamente turbata e stressata in “Se solo potessi ti prenderei a calci”. Una nomination che si è meritata.
Perché alcuni studiosi definiscono oggi il Regno Unito “la nuova Italia”? Un viaggio tra Brexit, crisi delle appartenenze politiche e fine del mito della governabilità britannica all’indomani delle dimissioni...