Dopo 10 anni di restauro

Roma, riapre il Forte Aurelia: sarà un polo culturale

Il comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro: «Si è deciso di continuare a credere e investire nel Forte Aurelia ed è stato avviato un piano di ristrutturazione e riqualificazione». Un lavoro che ha portato a un «nuovo capitolo della vita del Forte come polo culturale»

di Redazione Roma

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Da luogo della memoria a rinascita culturale. La Guardia di finanza restituisce alla Capitale, per la conclusione del suo “compleanno”, il Forte Aurelia: non solo un atto di conservazione e restauro monumentale, ma un dono alla cittadinanza nei giorni in cui si celebrano le radici di Roma.

Il complesso, uno dei 15 forti del campo trincerato costruiti tra il 1877 e il 1891 per difendere la nuova Capitale d’Italia, rinasce dopo i lavori di recupero curati dal Corpo.

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Legame tra Guardia di finanza e Forte Aurelia

«Il legame tra Guardia di finanza e Forte Aurelia ha radici lontane - ha detto il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro aprendo la cerimonia di inaugurazione dopo la riqualificazione - in questi anni si è deciso di continuare a credere e investire nel Forte Aurelia ed è stato avviato un piano di ristrutturazione e riqualificazione, che vede come primo risultato la consacrazione della sua rilevanza storica e paesaggistica». Un lavoro che ha portato a un «nuovo capitolo della vita del Forte - ha spiegato De Gennaro - come polo culturale».

Gualtieri: «Stiamo lavorando a recuperarne altri, come quello di Boccea e di Forte Bravetta»

La cerimonia del taglio del nastro si è svolta in occasione delle celebrazioni del ’Natale di Roma’ insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e i ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e della Cultura Alessandro Giuli. «Avete fatto un regalo bellissimo alla città di Roma - ha detto Gualtieri -. Stiamo lavorando a recuperarne altri, come quello di Boccea e di Forte Bravetta, ma questo è il lavoro più spettacolare e più compiuto».

Giorgetti: «Dovere dare risorse per la tutela di beni artistici e culturali»

«Quando le risorse pubbliche sono destinate al patrimonio storico e culturale il bilancio dello Stato si arricchisce di identità e bellezza. Destinare risorse alla tutela dei beni artistici, culturali e architettonici è un dovere di chi amministra la cosa pubblica e ce lo dice la nostra Costituzione. Non è una spesa superflua ma lungimirante», ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo alla cerimonia.

«Restituire il Forte Aurelia alla città di Roma non va visto solo come un investimento economico - ha proseguito -, ma anche come modo per valorizzare il nostro patrimonio storico».

Giuli: «Il nostro patrimonio culturale necessita di tutela e visione»

«L’inaugurazione di oggi di Forte Aurelia è un’occasione speciale. Lo definiamo un lavoro corale e un modello di cooperazione, perché il nostro patrimonio è in trasformazione costante e il nostro patrimonio culturale necessita di tutela e visione, che ne valorizzi l’utilizzo compatibile con le nuove necessità contemporanee riguardo la trasformazione dell’ambiente circostante e del clima», ha osservato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la cerimonia ricordando «l’indispensabile figura di Giovanni Spadolini, a lui - ha detto - si deve l’avvio dell’opera di riqualificazione dei forti romani».

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