Corteo “Remigrazione e Riconquista”: cori «Duce, duce». Contro-manifestazione al Verano
Partito il corteo nazionale per sostenere una proposta di legge contro l’immigrazione irregolare. Marsella, presidente del comitato organizzatore: «Vannacci? Non combinerà niente». In contemporanea, collettivi e movimenti antifascisti sono scesi in piazza: «Salvini stiamo arrivando»
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Tra manifestazioni Pro Vita, cortei antifascisti e iniziative sulla “remigrazione”, il pomeriggio nella Capitale è stato ad alta tensione. Deviate decine di linee bus e chiusa la fermata Vittorio Emanuele della metro A.
È partito a Roma il corteo nazionale promosso dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, organizzato per chiedere l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare contro l’immigrazione irregolare. Secondo i promotori, il testo avrebbe già superato le 150mila firme.
La manifestazione è in corso nel quartiere Prati, con partenza da piazza della Libertà e percorso previsto lungo via Cola di Rienzo fino a piazza Risorgimento, a pochi passi da San Pietro. Le strade del rione sono presidiate dalle forze dell’ordine, con numerose camionette schierate lungo l’itinerario del corteo.
In testa alla manifestazione campeggia lo striscione con la scritta “Remigrazione e Riconquista”, lo stesso nome della proposta di legge e del comitato promotore. Tra i partecipanti si vedono decine di tricolori e molte magliette nere. Alla mobilitazione hanno aderito anche realtà dell’estrema destra, tra cui CasaPound.
I promotori: «Servono misure drastiche contro l’immigrazione clandestina»
Dal comitato organizzatore arriva una presa di posizione netta sul tema dell’immigrazione. Secondo i promotori, l’adesione alla manifestazione rappresenta il segnale di un malcontento diffuso tra cittadini che si dicono stanchi di «degrado, insicurezza, spaccio e criminalità».







