Roberto Mancini sbanca: Europeo, spot, immobili e azioni della Lazio
Il commissario tecnico della nazionale di calcio è una calamita per le campagne pubblicitarie e da 20 anni è attivo nel settore immobiliare. Il suo legame con la Lazio – dove ha giocato e che ha allenato – è consolidato da quote azionarie
di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi
4' di lettura
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La sua classe immensa sui campi di calcio e la sua grandezza come allenatore – soprattutto ora che ha vinto l'Europeo – li conoscono in tutto il mondo. Le sue alterne fortune nel mondo degli affari, invece, le cronache le trascurano.
Forse è giusto così perché Roberto Mancini – ambasciatore Unicef dal 2014, testimonial ricercatissimo, tra gli altri, dalla Regione Marche, Poste Italiane, Lidl, Paul & Shark, Richard Mille – sa far navigare il suo credo calcistico molto meglio di quanto riesca nel periglioso mare degli affari. Chissà come saliranno le sue “azioni” ora che ha portato l'Italia alla vittoria dell'Europeo di calcio, battendo l'Inghilterra nello stadio di Wembley.
L'inizio in barca
Fiume di denaro, il format multimediale del Sole 24 Ore, racconta la vita fuori dal campo del commissario tecnico della nazionale, partendo dalla sua partecipazione in Kifaru srl, attualmente in liquidazione. La società, costituita a Firenze il 24 novembre 2008 con un capitale sociale di 20mila euro, costruiva barche da diporto e sportive. Il suo ultimo bilancio è di fine 2011 e faceva segnare 0 ricavi ed una perdita di 327.450 euro.
Mancini, che aveva versato 5mila euro nel capitale, nell'elenco dei soci depositato il 27 giugno 2013, risultava aver già venduto la sua quota a Faliero Sarti.
Nelle assicurazioni
Prima di questa esperienza, Mancini è stato socio di Ma.Ma sas di Santoro Aldo & c., una società genovese di assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione, che ha chiuso i battenti l'11 dicembre 1995.










