Rivoluzione in casa Renault tra partner cinesi e inedite auto
Il gruppo francese accelera sulle vetture a ioni di litio con l’inedita Scénic E-Tech. Sempre più stretta e a 360 gradi l’alleanza con Geely. Oggi debutta la terza serie della Dacia Duster
di Massimo Mambretti
3' di lettura
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L’autunno caldo del gruppo Renault porta tante novità che danno sempre più consistenza alla strategia di espansione Renaulution varata dal suo Ceo, Luca de Meo. Il piano riguarda tutti i marchi che fanno capo a Parigi, quindi anche Dacia che proprio oggi svela completamente la terza serie del suv Duster che sarà in vendita dalla prossima primavera e Alpine, proiettando l’espansione del gruppo francese al di là dei solo modelli a batteria, ai quali è dedicata la struttura Ampere, con una visione che sconfina in parti del mondo dove i motori termici hanno ancora davanti una lunga vita e per questi c’è la struttura Horse in cooperazione con Geely. La strategia Renault punta sullo sviluppo sia di modelli elettrificati ed elettrici e qui spicca la nuova sia di auto che continueranno a rifornirsi nelle stazioni di servizio. Tra le nuove proposte elettriche spicca la Scénic E-Tech che segna il nuovo corso a ioni di litio del marchi con due versioni: da 125 kW (170 cv) e da 160 kW (220 cv) abbinate e due tagli di batteria, 60 kWh (420 km) e 87 kWh (620 km). Fa invece sognare il concept di una futura Twingo elettrica apparsa in veste di concept con una calssica operazione retrò, molto cara al ceo Luca de Meo
Per dare esecuzione alla sua strategia Renault ha stanziato un investimento di 3 miliardi di euro entro il 2027, siglato una partnership in fase di valutazione da parte delle autorità della concorrenza con la cinese Geely per arrivare a produrre annualmente più di cinque milioni di motori a combustione interna, ibridi e plug-in nonché trasmissioni. Ma non è tutto: il piano prevede il lancio di 8 nuovi modelli da vendere in America Latina, Nord Africa, Turchia, India e Sud Corea, dove saranno marchiati Samsung. La road ap poggia sulle sinergie ed economie di scala, sulle quali si riflette anche il varo di due nuove piattaforme: una multi-energia per veicoli termici e ibridi, una sviluppata con Geely per modelli di grosse dimensioni con cui Renault intende spostarsi sull’area premium.
Un percorso, in realtà, già intrapreso sia con il suv-coupé Rafale sia con la nuova generazione dell’Espace passato da monovolume a suv che ha l’obiettivo di infastidire, in particolare, i marchi asiatici e tedeschi. La sempre più stretta alleanza con Geely farà ha portato alla decisione di costruire in corea vetture elettriche dei due gruppi e fra questi anche la Polestar 4.
La condivisione delle architetture entra in scena anche con la nuova generazione della Dacia Duster che abbandona la piattaforma Bo+ in favore della Cmf-B già impiegata dalla Sandero e dalla Jogger, oltre che dalle Renault Clio e Captur. La terza serie del suv che ha contribuito a dare notorietà all’immagine del marchio Dacia trainando, al contempo, ai vertici delle vendite del proprio segmento la Sandero in molte parti d’Europa è totalmente diversa dalla precedente. In particolare, perché la nuova piattaforma permette di utilizzare sia il tre cilindri a benzina da un litro e la sua declinazione bi-fuel Gpl sia unità elettrificate mild-hybrid e full-hybrid, lasciando la libertà di optare con alcune di esse per la trazione integrale. L’evoluzione della specie non influisce sulla filosofia della Dacia di offrire a un prezzo equo tutto ciò a cui oggi non si deve rinunciare su un’auto ma è ben ravvisabile, tanto più che alla nuova Duster spetta il compito di aprire la strada alle future Dacia. In particolare, al suv Bigster che arriverà nel 2024 con cui il marchio entrerà ne segmento medio per la prima volta .
La nuova Duster trae ispirazioni dal concept della Bigster, il cui aspetto anticipa molto fedelmente quello del modello di serie la terza serie di Duster cresce nelle dimensioni, grazie all’ausilio della piattaforma Cmf-B. innovazioni attese anche sul fronte dello stile, dove la linea muscolosa è più moderna e con vocazioni evidenti al fuoristrada. Nuovo il layout dell’abitacolo, più moderno e funzionale. Inoltre la terza serie di Duster propone un miglioramento degli Adas e dei sistemi di infotainment.
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