Ristoranti stellati e café per un’esperienza a 360 gradi
Shopping multisensoriale
di Marta Casadei
2' di lettura
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Se i flagship store da ormai quasi 20 anni rappresentano i templi dei marchi in giro per il mondo, i ristoranti e i caffè - alcuni temporanei, altri inseriti nei negozi, altri ancora creati in collaborazione con chef stellati - sembrano essere la nuova frontiera di una shopping experience sempre più allargata e multisensoriale. E un nuovo terreno di sfida e sperimentazione per i brand della moda e del lusso. Che puntano a offrire a clienti (e non) un’esperienza innovativa, di alto livello, in linea con i valori e le atmosfere care al brand.
Tra le novità più recenti - accanto al temporary di Apc a Parigi e al ristorante aperto da Maison Kitsuné a New York - c’è sicuramente The Hall, il primo ristorante di Louis Vuitton in Cina, che ha aperto a Chengdu, una delle nuove città trendsetter nel sud della Repubblica Popolare in cui il brand francese ha aperto, a gennaio 2021, il terzo store Louis Vuitton Maison nel Paese. Il ristorante, affidato a uno chef stellato, non compiace solo palati raffinati ma anche amanti dello stile della maison: è infatti popolato dagli Objects Nomades. E, secondo quanto riportato dalla stampa, è già pieno per i prossimi sei mesi. Louis Vuitton - complice una potenza economica non indifferente - è nel pieno di questa evoluzione lifestyle che interessa sia il settore food&beverage sia l’hospitality: per cominciare, nello spazio espositivo LV Dream, aperto a Parigi a dicembre, si trova la caffetteria e cioccolateria Maxime Frédéric at Louis Vuitton; mentre sempre la Ville Lumière ospiterà -ma non prima di cinque anni - il primo hotel firmato Vuitton.
Un altro brand che negli ultimi anni ha investito in modo massiccio nel segmento f&b (e non solo) è Gucci: inizialmente fu un bar all’interno del Gucci Museo di Piazza della Signoria, a Firenze, e dal 2018, anno della trasformazione nel Gucci Garden voluto da Alessandro Michele e dell’apertura della Gucci Osteria di Massimo Bottura nella stessa iconica location, il progetto è cresciuto ed è diventato internazionale: sono arrivate infatti le aperture di Beverly Hills, Tokyo (con tanto di stella Michelin appena assegnata) e Seoul. A Firenze, intanto, a febbraio 2022 è nato il cocktail bar Gucci Garden 25.
Chi ha “scoperto” questo business già oltre 20 anni fa è Ralph Lauren che, dopo aver aperto il ristorante RL a Chicago alla fine degli anni Novanta, seguito dal Ralph’s a Parigi e poi dal Polo Bar di New York nel 2015, ha creato una rete di ristoranti, bar e caffè in tutto il modo. A Milano, nella boutique di Via della Spiga (nella stessa via il brand ha appena aperto un negozio Kids), si trova il The Bar at Ralph Lauren. Ci sono poi i Ralph’s Coffee: caffè dal mood informale - o addirittura truck per la ristorazione mobile - da New York (il primo fu aperto nel 2014) a Monaco di Baviera, passando per Doha. In vendita, ça va sans dire, non ci sono solo bevande e dolci, ma anche una collezione di piatti e tazze. In puro stile Ralph Lauren.


