Fondi comuni

Risparmio gestito, non si dica che i Pir sostengono l’economia reale

Più che sostenere il tessuto produttivo le banche finanziano se stesse

di Gianfranco Ursino

Concetto di gestione patrimoniale, Businessman Holding Asset Management e Icon in esposizione virtuale. Finanza, immobili, risorse digitali. kitipol - stock.adobe.com

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Mentre i Pir azionari continuano a svuotarsi, i Pir obbligazionari nell’ultimo triennio hanno retto le sorti del sistema con una raccolta mensile costantemente positiva. E se già la quota dei Pir azionari indirizzata alle Pmi è stata sempre marginale, quella investita dai Pir obbligazionari in minibond e bond di piccole e medie imprese è pressoché nulla.

La conferma arriva dalla ricognizione effettuata da Plus24, con l’ausilio della piattaforma Mpower.finance, sui singoli titoli presenti nei portafogli degli oltre 50 Pir obbligazionari presenti sul mercato. A scorrere l’elenco dei bond scelti dai gestori emerge chiaramente che i Pir non stanno assolvendo alla loro missione originaria di canalizzare il risparmio delle famiglie verso le Pmi. Più che sostenere il tessuto produttivo, le banche finanziano se stesse. Non è difficile scovare società di gestione di matrice bancaria che investono in bond del proprio gruppo.

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Altro che motore per la crescita delle società a minore capitalizzazione e delle piccole imprese non quotate. Gli oltre 5 miliardi di euro gestiti dai Pir obbligazionari sono cannibalizzati da emissioni delle maggiori società, principalmente grandi banche, presenti sul listino di Piazza Affari. I più gettonati dai gestori sono i bond emessi da Intesa Sanpaolo presenti nei portafogli di 38 Pir obbligazionari per un controvalore di oltre 350 milioni di euro. Ben 82 milioni (circa un quarto del totale) sono investiti su obbligazioni di Intesa Sanpaolo dai Pir gestiti da Eurizon Capital, società di gestione dello stesso gruppo bancario.

Seguono le emissioni di Banco Bpm (297 milioni), Bper (270 milioni), UniCredit (266 milioni), Assicurazioni Generali (237 milioni), Enel (190 milioni) e Mediobanca (186 milioni). E l’elenco potrebbe andare avanti. In ogni caso a nessuna banca viene negata una fetta della torta, in termini di masse gestite, rappresentata dai Pir.

DOVE INVESTONO I PIR OBBLIGAZIONARI

I principali titoli presenti

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Nel complesso il patrimonio dei prodotti obbligazionari è investito per il 40,8% in bond di gruppi finanziari, il 3,3% in emissioni di enti parastatali o società a controllo pubblico (Cdp, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Rai, Amco e Istituto per il credito sportivo) e solo il 3% in BTp. Tutto il resto in corporate bond emessi da grandi realtà che operano, in primo luogo, nei settori dell’energia, delle utilities e delle infrastrutture, dove dominano la scena oltre a Enel, anche Mundys (ex Atlantia), Eni, Snam, Terna, Autostrade per l’Italia, Fibercop, Prysmian, Webuild, Inwin e Iren.

Tra le aziende non quotate sono presenti bond emessi da società del calibro di Esselunga, Almaviva e Gruppo San Donato, insieme a quelle delle partecipate pubbliche Alperia e Dolomiti Energia. Per il resto esclusivamente emissioni di società già partecipate o controllate da fondi di private equity: Nexture, Omnia Della Toffola, Rino Mastrotto Group, Irca, Zenita Maticmind, Golden Goose, Flos B&B Italia, Fedrigoni, Cesar, Ceme, Bip, Duomo Bidco, Bubbles Bidco, Dolcetto Holdco, Shiba BidCo, Castello BC Bidco, Teamsystem, Neopharmed Gentili, Kepler e Itelyum Regeneration, con un investimento medio di 6 milioni cadauna . Di minibond emessi da piccole imprese possiamo tranquillamente dire che non c’è quasi traccia: sono solo 3 le emissioni detenute tra tutti i Pir e per ammontari irrisori.

Nel suo intervento all’assemblea di Confindustria, la premier Giorgia Meloni, nei giorni scorsi ha dichiarato che è disponibile al rilancio dei Pir. Molto bene, ma nel ritoccare ancora una volta la disciplina teniamo conto di dove vengono oggi indirizzati i risparmi delle famiglie raccolti dai Pir.

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  • Gianfranco Ursino

    Gianfranco UrsinoResponsabile Plus24

    Luogo: Milano

    Argomenti: Fondi comuni, Etf, Assicurazioni, Conti correnti, Conti deposito, Mutui, Polizze fideiussorie, Anatocismo, Usura, Risparmio postale, Libretti Coop, Banche, Borsa, Consob, Banca d’Italia, Abf, Acf, Oam, Ocf, Consulenza finanziaria, Fondi pensione, Casse di previdenza, Fintech

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