Riparare uno smartphone? Ecco quanto costa e come risparmiare
Andare dal primo negoziante che troviamo in giro, presi dal panico, è una cattiva idea. Ecco una breve guida e qualche consiglio
di Alessandro Longo
4' di lettura
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Cellulare rotto? Andare dal primo negoziante che troviamo in giro, presi dal panico, è una cattiva idea. Rischieremmo di spendere troppo. C’è infatti una grossa differenza tra negozio e negozio, per i costi di riparazione, a parità di modello e tipo di guasto.
È quanto emerge da uno studio di WeFix.it, piattaforma italiana che aggrega i migliori centri di assistenza.
Scegliere bene da chi andare è insomma consigliato, valutando i negozi disponibili in città o anche quelli online, che offrono riparazioni a distanza (ritirano il modello guasto, lo riparano e lo rispediscono).
I costi medi di riparazione
Dallo studio emerge che riparare un cellulare costa in media 80 euro, in Italia (fuori garanzia, com’è ovvio). Tra i marchi, Samsung detiene il primato dei costi di riparazione con una media di 107 euro, mentre Huawei si posiziona come quello più conveniente tra i brand più diffusi, con un costo medio di 64 euro. Xiaomi, con 68,22 euro, è poco più cara. Apple è sugli 80 euro.
Schermi e batterie sono le componenti che si guastano più di frequente, per ovvi motivi. Entrambi sono soggetti a usura, mentre gli schermi in più subiscono danni da caduta (nonostante l’ampio uso di custodie e pellicole protettive e la sempre maggiore robustezza delle parti in vetro).Interessante notare anche che la vita media di uno smartphone nuovo ora si aggira intorno ai 17-19 mesi prima di necessitare una riparazione. Un dispositivo già riparato poi tende a durare ulteriori 12-15 mesi.
I vantaggi della riparazione
Insomma, per un costo tutto sommato ridotto, quasi si raddoppia la vita del proprio smartphone. Consideriamo anche che il mercato smartphone è ormai abbastanza maturo e i consumatori avvertono meno la necessità di cambiare spesso modello per beneficiare di nuovi progressi tecnici; con la recente eccezione dell’arrivo dell’intelligenza artificiale, che però non si sa ancora quanto possa essere un fattore determinante sugli acquisti di smartphone.
Tutti questi elementi spiegano perché le persone ora sono più propense che in passato a riparare smartphone guasti, invece di comprarne uno nuovo. Le vendite 2023 sono calate dell’8 per cento in Europa, del resto. Di contro, secondo IDC nel 2022 sono stati venduti circa 282 milioni di smartphone usati e ricondizionati, in crescita dell’11,5% rispetto ai 253,4 milioni del 2021. Si arriverà a 413,3 milioni di unità nel 2026.Il mercato globale della riparazione e manutenzione dell’elettronica di consumo dovrebbe crescere da 8,43 miliardi di dollari nel 2022 a 9,64 miliardi di dollari nel 2027, secondo The Business Research Company. Secondo gli ultimi dati forniti dall’European Refurbishment Association (Eurefas), oltre il 10% degli smartphone in uso nei 27 Paesi dell’Unione Europea rientra nella categoria dei dispositivi ricondizionati.


