Rinviata l’udienza per Tod’s «Implementati controlli in filiera»
La memoria difensiva del gruppo che sta creando una piattaforma e ipotizza monitoraggi nei siti produttivi
di Sara Monaci
2' di lettura
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Slitta ancora l’udienza di Tod’s, relativa alla richiesta da parte della Procura di Milano di bloccare l’attività di pubblicità per sei mesi. Se ne riparlerà il 20 di aprile. Ma intanto il gruppo marchigiano ha presentato la sua memoria difensiva illustrando le misure già intraprese per rafforzare la filiera e impedire lo sfruttamento del lavoro tra i subfornitori.
L’interdittiva era arriva a seguito dell’apertura di un fascicolo per caporalato, che vede tutt’ora indagati un dirigente e due dipendenti del gruppo. Sulla base della legge 231 sulla responsabilità delle società, il pubblico ministero Paolo Storari ha chiesto appunto lo stop all’attività promozionale.
Le tre azioni
Tod’s a dicembre aveva comunicato la «ferma intenzione di fare tutto quanto in proprio potere per garantire la sicurezza e dignità del lavoro». Ha inviato adesso un documento indirizzato al Gip in cui si sottolinea il percorso già avviato dalla società e condiviso dal consiglio di amministrazione. Il difensore Francesco Mucciarelli elenca così le principali tre aree di intervento.
È in fase di preparazione una piattaforma dedicata che renda possibile la «tracciabilità completa delle attività», con la possibilità di centralizzare le informazioni e avere una gestione omogenea dei controlli. È stata introdotta anche una qualifica diversificata in base alla rischiosità del fornitore (può essere «ordinaria» o «rafforzata»), con la possibilità di blocco dei rapporti in caso di rischio più elevato. Inoltre si parla di un ampliamento delle attività di audit, seguite da azioni in caso di non conformità.









