Il terzo binario: l’autorizzazione unica
Ultimo binario è quello dell’autorizzazione unica che si distingue in due percorsi a seconda che la richiesta sia presentata alla Regione (per impianti fotovoltaici di potenza pari o superiore a 1 megawatt e fino a 300 megawatt, ma anche per installazioni eoliche di potenza pari o superiore a 60 kW o fino a 300 MW, solo per citare alcuni esempi) o al ministero dell’Ambiente (per tutti gli impianti green sopra i 300 MW ma anche per realizzazioni offshore). Su questo fronte, la durata spazia da 175 giorni per progetti non sottoposti a valutazioni ambientali e sale a 420 giorni nella più lunga delle ipotesi.
Pichetto: cornice unitaria e strategica per settore decisivo per il futuro del Paese
Sul provvedimento, a valle del via libera del Cdm, sono intervenuti i titolari ministeri che hanno lavorato alla messa a punto del testo. «Una cornice unitaria e armonica - ha commentato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin - e strategica in un settore come quello delle rinnovabili, decisivo per il futuro del Paese. Oggi poniamo le basi per una riforma di sistema, orientata agli obiettivi del Pniec con pragmatismo e senza far venire meno le tutele ambientali. Questo provvedimento chiarisce il quadro generale, lo semplifica ove possibile, stimolando rispetto al passato l’iniziativa privata nel modo migliore: con regole certe e trasparenza nei tempi».
Gava: velocizziamo la diffusione degli impianti rinnovabili
«Semplifichiamo i processi autorizzatori per velocizzare la diffusione degli impianti rinnovabili e dei sistemi di accumulo. Con i tre regimi di autorizzazione (attività libera, Pas e autorizzazione unica) riduciamo i procedimenti incagliati da troppo tempo e acceleriamo per raggiungere i target di decarbonizzazione. Il Parlamento, anche attraverso l’audizione degli operatori del settore, potrà migliorare ulteriormente il testo per un reale cambio di passo», ha detto la viceministra del Mase, Vannia Gava.
Zangrillo: primo significativo passoper ridurre il peso burocratico sulle imprese
«Si tratta di un primo significativo passo, a cui dovranno seguirne altri, per ridurre il peso burocratico nei confronti delle imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili, semplificando e standardizzando le procedure, con un risparmio di tempo e di costi anche per le amministrazioni coinvolte», ha sottolineato il titolare della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. «Un tassello significativo del complesso ed eterogeneo panorama delle semplificazioni amministrative, che ci avvicina al traguardo delle 200 procedure semplificate, step previsto per quest’anno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».
Casellati: passo importante verso la sostenibilità dell’economia italiana
«Oggi abbiamo compiuto un passo importante verso la sostenibilità dell’economia italiana e a supporto delle imprese che vogliono investire in rinnovabili ed energie pulite. L’Italia si è dotata di un nuovo sistema di incentivi per le realtà produttive, un traguardo perfettamente in linea con la grande operazione di pulizia normativa, semplificazione delle procedure e sburocratizzazione che questo governo ha avviato per rendere la vita più facile a imprese e cittadini. L’economia verde non deve essere un peso ma un’opportunità per le aziende. È questa la strada per essere protagonisti della grande rivoluzione che tutela la nostra salute e l’ambiente», ha detto la ministra della Riforme Istituzionalu, Maria Elisabetta Alberti Casellati.