Rinasce elettrica l’auto del popolo: Vw conferma il modello da 25 mila euro
La casa tedesca prepara il lancio di 10 vetture a ioni di litio per allargare la gamma in vista dello stop ai motori termici. In fase di sviluppo e-car economiche, grandi berline e crossover ma anche inediti software e sistemi per la guida autonoma
di Simonluca Pini
3' di lettura
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Il futuro di Volkswagen in Europa? Completamente elettrico a partire dal 2033 e con una vocazione di massa per non abdicare al ruolo storicamente insito nel suo nome: costruire l’«auto del popolo», questa volta a zero emissioni.
È quanto emerge dalle parole di Thomas Schäfer, nuovo ceo del marchio di Wolfsburg e a capo di tutti i brand di “volume” del gruppo. A 100 giorni dal suo insediamento il numero uno del marchio di Wolfsburg ha illustrato ad un ristretto numero di media, tra cui il Sole 24 Ore, come intende affrontare le sfide dei prossimi anni sottolineando la trasformazione in atto. Dopo essersi lasciata alle spalle il Dieselgate, Volkswagen vuole tornare ad essere un “Love Brand”; tradotto? Un marchio capace di creare emozioni, come quelle nate ai tempi del leggendario Maggiolino e con l’obiettivo di essere il “miglior marchio, la migliore squadra e ottenere i migliori risultati” ha sottolineato Schäfer. Denominatore comune di questa trasformazione sarà la motorizzazione elettrica, seguendo così le indicazioni della Comunità Europea che dal 2035 metterà fuori legge l’immatricolazione di vetture a combustione interna nel Vecchio Continente. Volkswagen anticiperà di due anni questa imposizione, fissando al 2033 lo stop alla vendita in Europa di modelli benzina e diesel anche abbinati alla tecnologia ibrida.
I prossimi anni di Volkswagen saranno rappresentati dal lancio di 10 modelli completamente elettrici entro il 2026, Tra questi è stato confermato un modello Bev che sarà venduto a 25 mila euro attesa in versione tradizionale e crossover. Un modello importante perchè punta a democratizzare l’auto elettrica, accusata di essere troppo costosa anche da manager di primo piano come Carlos Tavares di Stellantis e Luca de Meo di Renault. Prevista una ID.3 in versione suv/crossover e anche la lussuosa ID. Aero (che sarà battezzata probabilmente ID.7 o ID.8 seguendo, a logica, la numerazione ad oggi arrivata a ID.6, ndr).
«La strada - ha sottolineato Schäfer - è stata tracciata e sarà caratterizzata da modelli a zero emissioni, come sottolineato dagli investimenti in atto tra cui i 460 milioni di euro investiti nella sola Wolfsburg per la transizione elettrica» . Nel 2023 arriverà anche il restyling della ID.3, dove si noterà un netto miglioramento in materia di qualità e software, quest’ultimo tallone di achille della gamma a zero emissioni Volkswagen. Non stupisce quindi la decisione di continuare ad investire su Cariad, divisione impegnata sugli sviluppi software e sulla guida automomia che continuerà a guidare lo sviluppo del’autonomous driving, in Cina insieme a Horizon Robotics e nel resto del mondo con Bosch: prime funzioni frutto di questa collaborazione previste per il 2023.
L’obiettivo è dotare i veicoli di tutti i brand del gruppo Vw con funzioni che consentano ai conducenti di togliere le mani dal volante in determinate situazioni. Si tratta di sistemi avanzati di assistenza alla guida ( livello 2) in contesti urbani, extraurbani e autostradali, e di un sistema in cui il veicolo assume l’intero compito di guida in autostrada (livello 3 Sae ).










