La lettera

Riforma della Difesa, Crosetto scrive a Mattarella: «In cdm entro marzo, auspico confronto costante»

Il 20 gennaio il ministro della Difesa ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, che secondo la Costituzione è capo delle Forze armate: «Auspico la massima condivisione e un confronto costante tra tutte le componenti istituzionale e operative, nella convinzione che solo attraverso il dialogo di possa costruire un progetto solido e condiviso», scrive Crosetto

di Andrea Carli

Crosetto: presto in Parlamento bozza legge revisione della Difesa

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Il testo di legge sulla riforma della Difesa arriverà in Consiglio dei ministri entro marzo. È quanto si legge in una lettera inviata dal ministro della Difesa Guido Crosetto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 20 gennaio. Nel documento, che Il Sole 24 Ore ha potuto consultare, il ministro illustra in maniera sintetica il percorso che culminerà nel provvedimento. Mattarella è, secondo quanto recita l’articolo 87 della Costituzione, capo delle Forze armate.

Testo del disegno di legge in Cdm entro marzo 2026

«Sottoporrò il testo del disegno di legge all’esame del Consiglio dei ministri entro il mese di marzo 2026 - si legge nella lettera - così da consentire un tempestivo avvio dell’esame parlamentare che, auspico, possa svolgersi con la profondità e la speditezza che i contesti in cui viviamo richiedono».

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L’iter

Nella lettera a Mattarella ribadisce qual è la procedura che condurrà alla riforma. Le indicazioni sono quelle che il responsabile della Difesa ha fornito in occasione del question time alla Camera, mercoledì 28 gennaio. «Ho avviato un’iniziativa formale, incaricando un Comitato Strategico di lavorare a un disegno di legge di riforma della Difesa. L’obiettivo è presentare al Parlamento una proposta chiara, costruita sulle reali esigenze del Paese». «Il lavoro - spiega Crosetto - si concentrerà su capacità operative, semplificazione delle procedure e organizzazione del personale, includendo ambiti come le forze della Riserva e la cyber security, elementi essenziali per rafforzare la resilienza e la protezione operativa del sistema difensivo nazionale».

Il coinvolgimento delle Forze armate

Crosetto mette in evidenza che «le Forze Armate sono e saranno coinvolte in tutte le fasi, perché la proposta deve nascere dall’esperienza operativa».

La richiesta: tempi stretti

Il ministro spiega ancora: «Ho chiesto che i lavori (del Comitato, ndr) procedano con ritmi sostenuti, nella consapevolezza che il contesto internazionale richiede decisioni rapide e scelte chiare. In questo contesto - aggiunge Crosetto - auspico la massima condivisione e un confronto costante tra tutte le componenti istituzionali e operative, nella convinzione che solo attraverso il dialogo si possa costruire un progetto solido e condiviso»

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