Palantir e i fondi scardinano la Difesa. Serve un modello di mercato alternativo
di Claudio Antonelli
di Vitaliano D'Angerio
2' di lettura
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«Vedo soltanto dei piccoli progetti pilota. È troppo poco e forse troppo tardi. Spero che i giovani italiani lo capiscano. In altri Paesi ci sono già dei piani. C’è bisogno subito di una road map per ciascuna Regione italiana, costruita assieme alle università, alle aziende, ai sindacati e alla comunità finanziaria, in particolare gli investitori previdenziali. È un progetto che si può fare in otto mesi ma bisogna cominciare domani se vogliamo realizzare il Green Deal in Italia. I soldi ci sono, avete 200 miliardi di euro oltre al talento e alla tecnologia».
A parlare è l’economista americano Jeremy Rifkin, esperto di tematiche ambientali, che ha criticato il Pnrr italiano perché, a suo avviso non prevede grandi progetti infrastrutturali per raggiungere gli obiettivi chiesti dall’Europa. La critica arriva nel corso dell’evento organizzato da Axa IM dal titolo “Terza rivoluzione industriale: a che punto siamo?”, organizzato nell’ambito della manifestazione del Salone del Risparmio.
«Qualcuno mi può descrivere per l’Italia un progetto di infrastrutture su larga scala per poter far progredire il Green Deal e l’Europa digitale? – ha chiesto Rifkin, collegato in remoto, alla platea –. C’è qualcuno che può indicarlo? Un progetto dove può investire un fondo pensione. Si è parlato tanto nel corso della mattinata di problemi ma le soluzioni? In Italia ancora non è partito un grosso piano infrastrutturale nella rete, nell’elettricità o nell’internet delle cose».
In sala viene fatto notare che anche il grande piano sul climate change del presidente Biden è stato ridimensionato. C’è un pacchetto da 550 miliardi di dollari che è rimasto in ostaggio per mesi del voto di un singolo senatore.
«Penso che la Commissione Ue abbia presente il suo obiettivo – evidenzia l’economista di Denver –. La Cina si sta muovendo sulla transizione. Gli Usa si stanno muovendo anche a livello regionale: il grosso dell’eolico e del solare è negli Stati con maggioranza repubblicana. A mio avviso riusciamo a portare le tre superpotenze sulla grande transizione verde. Le opportunità ci sono».