Rider, primo accordo tra Deliveroo e giudici
Dopo il commissariamento la società di food delivery propone il riconoscimento economico di 14 euro all’ora per i rider. Trattativa ancora in corso per il superamento dell’amministrazione giudiziaria
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Raggiunto un primo accordo tra Deliveroo e procura di Milano. La società, finita in amministrazione giudiziaria per caporalato, ha diramato una nota spiegando che «migliorerà ulteriormente gli strumenti per aiutare i rider a massimizzare i propri compensi, compreso quando sono dai commercianti», ovvero se l’attesa presso il ristoratore sarà superiore ai 3 minuti, attualmente stimati per ogni consegna, la tariffa corrisposta aumenterà in modo parametrato ai tempi medi di attesa dei locali di quella città. Saranno inoltre introdotti nuovi bonus destinati ai rider che fanno più consegne».
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Parallelamente Deliveroo rafforzerà le iniziative volte a migliorare la sicurezza dei rider, «offrendo un insieme più ampio di dispositivi di protezione che include guanti, protezioni da moto e maschere anti-smog, oltre all’equipaggiamento ad alta visibilità e ai caschi da bicicletta già forniti» spiega l’azienda. «Siamo lieti di aver raggiunto questo risultato importante, frutto di un percorso di lavoro intenso che ci ha impegnato negli ultimi mesi insieme alle Autorità», dichiara un portavoce di Deliveroo Italy. «Queste misure sottolineano il nostro impegno a fornire una piattaforma flessibile, equa e sicura per tutti i rider che collaborano con noi. Siamo fiduciosi che potrà portare risultati positivi». Inoltre, la società si impegna a continuare il lavoro con AssoDelivery, Confcommercio e le organizzazioni sindacali, per definire un ampio contratto collettivo che possa regolare il settore del delivery e «resta impegnata a lavorare in modo costruttivo con le autorità italiane per garantire una certezza operativa a lungo termine».
L’accordo partirà operativamente da settembre.
Non si parla comunque di assunzione dei rider e di riconoscimento del ruolo di dipendenti subordinati alla società: Deliveroo non condivide questa impostazione.
La procura al momento è cauta: il pm starebbe valutando se funziona o meno, non si direbbe contrario a priori ma continua a ribadire che il percorso corretto sarebbe il riconoscimento della subordinazione. Del resto lo ha già detto chiaramente qualche giorno fa per il caso di Glovo, simile a quella di Deliveroo: in questo caso Storari ha dato parere negativo alla richiesta di sospensione dell’amministrazione giudiziaria sottolineando anche che il recente “decreto primo maggio” del governo Meloni spinge a dare l’interpretazione di un rapporto di lavoro dipendente (inoltre nel parere negativo su Glovo il pm ha sottolineato che l’aumento del salario è fittizio perché vengono decurtate tre ore su dieci).








