Rifiuti

Riciclo, nei fast food l’84% degli imballaggi va nella differenziata

Performance superiore alla media della raccolta urbana: lo mostra uno studio realizzato in sette McDonald’s italiani

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Fast food, l’84% dei rifiuti di imballaggi finisce nella raccolta differenziata. Un numero superiore alla media urbana. Lo ha calcolato uno studio promosso da Comieco, Seda e McDonald’s e realizzato da Ambiente Italia, che ha analizzato produzione e gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald’s tra Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tassi di riciclo superiori alla media

L’indagine ha analizzato il comportamento di circa 1.000 clienti osservando direttamente il conferimento e lo svuotamento dei vassoi nei contenitori per la raccolta differenziata e verificando l’effettiva destinazione dei materiali raccolti. «I dati mostrano come il sistema messo in campo nei ristoranti consenta performance superiori rispetto alla media italiana: l’84% dei rifiuti complessivi viene conferito nella raccolta differenziata, contro il 68% della raccolta urbana», spiega Duccio Bianchi, cofondatore di Ambiente Italia: «Anche il tasso di riciclo complessivo risulta più alto, attestandosi al 67% rispetto al 54% medio nazionale».

Loading...

Un risultato raggiunto grazie a un modello organizzativo basato su più punti di raccolta all’interno dei locali, segnaletica chiara e separazione dei flussi tra carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato. Gli errori dei clienti restano contenuti: solo un consumatore su dieci sbaglia il conferimento.

Utilizzo della carta

Secondo la ricerca, un elemento centrale per queste performance di riciclo è il sempre maggiore utilizzo di materiali a base cellulosica. Secondo lo studio, oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio – tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori – è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile.

«I dati confermano l’efficacia del modello: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta analizzati nei ristoranti oggetto dell’indagine raggiunge l’87%, un risultato che dimostra quanto sia strategico continuare a investire su questo materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato», commenta Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco: «Per migliorare ancora, però, è fondamentale curare tutto il processo: dalla separazione del cliente alla gestione da parte del personale; dall’adeguata frequenza di ritiro del servizio di raccolta dei rifiuti al rafforzamento della logistica della raccolta. Aumentando così il recupero della carta e riducendo l’indifferenziato: il sistema della ristorazione veloce è potenzialmente in grado di arrivare a ridurre il rifiuto indifferenziato a zero».

Le criticità

Nonostante i risultati positivi, lo studio evidenzia alcune aree di miglioramento. Serve innanzitutto maggiore attenzione nella separazione dei rifiuti: oggi circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta andrebbe in realtà destinato ad altre frazioni. A questo si aggiunge una diffusione ancora non omogenea della raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale, non sempre presente o correttamente applicata in tutti gli esercizi, mentre in molti comuni il servizio non è ancora adeguato, soprattutto per quanto riguarda la frequenza dei ritiri.

«Educazione, consapevolezza e qualità dei sistemi di raccolta sono fattori essenziali per migliorare ulteriormente i risultati. L’Europa ha costruito negli ultimi decenni uno dei modelli di economia circolare più avanzati al mondo e l’Italia ne rappresenta una delle eccellenze. Esperienze come questa dimostrano che sostenibilità ambientale, tutela dei consumatori e competitività industriale possono crescere insieme», sottolinea Antonio D’Amato, presidente di Seda International Packaging Group tra i promotori dell’indagine.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti