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Ricerca, innovazione e 113 milioni di investimenti: il modello SERICS

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In un contesto globale in cui la cybersicurezza è diventata un driver strategico per competitività, stabilità e tutela dei diritti digitali, Fondazione SERICS si afferma come uno dei progetti più rilevanti attivati nel quadro del PNRR. Nata nel 2022 come soggetto attuatore del Partenariato Esteso su “Cybersecurity, nuove tecnologie e tutela dei diritti” (Missione 4 – Istruzione e Ricerca), la Fondazione ha costruito in tre anni una rete nazionale senza precedenti per dimensioni, investimenti e capacità di generare soluzioni.

Il progetto coinvolge 23 partner tra università, centri di ricerca e grandi aziende, 684 ricercatori, 27 progetti attivi e 113 milioni di euro di finanziamenti, di cui oltre il 43% destinati al Sud. Un’infrastruttura scientifica e tecnologica che integra ricerca avanzata, trasferimento tecnologico e formazione specialistica, ponendosi come modello di collaborazione tra accademia, industria e istituzioni.

Il lavoro della Fondazione si articola attraverso 10 spoke tematici, dedicati a tutte le aree critiche della sicurezza digitale: dalla disinformazione alle infrastrutture critiche, dalla crittografia ai sistemi operativi, dal rischio alla governance dei dati. Questo approccio interdisciplinare ha reso possibile sviluppare prototipi, brevetti, piattaforme e strumenti già in fase di trasferimento verso imprese e pubbliche amministrazioni.

Tra le soluzioni più rilevanti figurano: IDA – Information Disorder Awareness, piattaforma basata su AI per analizzare e prevenire la disinformazione; CallTrust, tecnologia per autenticare le comunicazioni telefoniche e contrastare il vishing; CryptoAC, framework di crittografia distribuita per la protezione dei dati in cloud; CyberTour, iniziativa formativa che ha portato la cultura della sicurezza digitale in nove regioni italiane, coinvolgendo PA, PMI e studenti. A queste si aggiungono soluzioni che stanno supportando sicurezza aerea, gestione del rischio e rafforzamento della fiducia digitale.

La formazione rappresenta un altro pilastro strategico: tramite la Cybersecurity Academy, SERICS ha erogato 1.450 percorsi formativi destinati a operatori pubblici e privati, sviluppando una nuova generazione di professionisti altamente specializzati e una filiera nazionale-europea di competenze in cybersecurity, elemento essenziale per affrontare minacce in continua evoluzione.

La Fondazione SERICS ha celebrato la sintesi di questo percorso durante un evento a Roma (12 e 13 novembre 2025), riunendo istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e imprese per tracciare le prospettive future del sistema Paese. Gli interventi dei vertici della Fondazione hanno evidenziato come la cybersicurezza sia oggi una componente della cittadinanza digitale e un fattore abilitante per la crescita economica. La Fondazione ha infatti introdotto un nuovo modello di ricerca integrata, orientata ai bisogni del mercato e della pubblica amministrazione, con forte attenzione al trasferimento tecnologico e all’impatto industriale.

Al termine del triennio, SERICS consegna al Paese un patrimonio che va oltre i risultati progettuali: una rete stabile di competenze, una filiera di giovani specialisti, un’infrastruttura di ricerca nazionale organizzata e un ecosistema in grado di supportare imprese e istituzioni nelle sfide della trasformazione digitale sicura. Una base solida su cui costruire la prossima fase della cybersecurity italiana ed europea.

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