I dati Istat di febbraio

Ricavi dell’industria avanti adagio

Progresso dello 0,6% nel mese, di mezzo punto nell’anno. Fermi i volumi. In rosso di un decimale il bilancio del primo bimestre

di Luca Orlando

A

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Febbraio in moderata crescita per i ricavi dell’industria, che progrediscono dello 0,6% su base mensile, di mezzo punto in termini tendenziali. Crescita realizzata grazie ai beni strumentali e intermedi, mentre i beni di consumo durevole sono in rosso di quasi tre punti.

Sostegno che arriva quasi interamente dai prezzi, mentre i volumi sono fermi, con scostamenti di appena un decimale sia su base mensile (-0,1%) che tendenziale (+0,1%).

Loading...

La crescita del mese in termini di valori tuttavia non riporta in attivo il bilancio del primo bimestre, in calo in termini di ricavi di un decimale.

Nel dettaglio

A febbraio 2026 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) ed incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Per il settore dei servizi si stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi.

Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%).

Nel trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume.

Su base tendenziale, a febbraio 2026, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti