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Ecosistema previsto da Vision 2030
Riad lancia il summit sulla sorveglianza intelligente
Annunciato per dicembre il Global security and technology summit, al termine di un trimestre fitto di eventi. La collaborazione tra ministero dell’Interno e Tuwaiq Academy spiana la strada a un percorso di applicazione operativa delle nuove tecnologie sul modello delle pattuglie intelligenti
In Medioriente si lavora agli appuntamenti invernali in tema di nuove tecnologie. Spicca una novità. Il Global security and technology summit (GSTS) rappresenta un evento senza precedenti nel panorama della sicurezza saudita. Organizzato dal Ministero dell’Interno in partnership con Tuwaiq Academy, il meeting si terrà a Riad dal 18 al 20 dicembre 2026 sotto il patronato del principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman. Il ministro dell’Interno, Abdulaziz bin Saud bin Naif, ha sottolineato l’impegno verso il potenziamento dell’ecosistema della sicurezza e l’abilitazione della trasformazione digitale nei settori della sicurezza nazionale, regionale e internazionale. La partecipazione di Tuwaiq non è per nulla accademica. Anzi denota il passo in avanti di questa tipologia di eventi. Fondata nell’ambito della Vision 2030 con l’obiettivo di abilitare 100.000 programmatori, l’accademia offre campi di addestramento e programmi professionali in partnership con le principali società, tra cui Apple, Meta, NVIDIA, Google Cloud, Amazon, Microsoft. I programmi di Tuwaiq coprono un ampio spettro tecnologico: JavaScript, Java, Kotlin, Python, Swift e un track dedicato alla cybersicurezza finalizzato a qualificare professionisti del settore. L’Accademia collabora anche con Uptime Institute per formare personale per i data center e con PeopleCert per le certificazioni ITIL 4.
L’evento
La struttura del summit prevederà la discussione di programmi specializzati, sessioni di conoscenza e workshop tecnici. Questi coprono quattro pilastri tematici - cybersicurezza, intelligenza artificiale, tecnologie di sorveglianza intelligente e gestione delle crisi - riunendo enti governativi, settore privato e istituzioni accademiche in un formato multistakeholder. Il GSTS si colloca in un ecosistema di eventi sulla sicurezza già consolidato: Intersec Saudi Arabia, che si terrà dal 16 al 18 novembre al Riyadh Front Exhibition and Conference Center con oltre 500 espositori da più di 40 Paesi, e il Future Security Summit, che presenterà un’agenda ampliata con partecipazione internazionale rafforzata. La peculiarità del GSTS risiede nel suo focus specifico sulla convergenza tra tecnologia e sicurezza operativa. La scelta di dicembre 2026, poche settimane dopo Intersec e il Future Security Summit (novembre) e il Saiif (una competizione globale che prevede per i vincitori premi da oltre un milione di dollari), suggerisce una pianificazione deliberata per mantenere la visibilità del settore sicurezza lungo tutto il trimestre, creando un ecosistema continuo di eventi per rafforzare il posizionamento saudita come hub regionale per la sicurezza tecnologica.
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L’operatività
La messa a terra dei progetti ha una certa celerità. Nel novembre 2024, il ministero dell’Interno ha inaugurato un progetto di trasformazione digitale presso il comando delle Forze Speciali per la Sicurezza e la Protezione a Riad, con l’obiettivo di far di sviluppare 12 sistemi basati sull’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per i centri di comando e controllo. Il progetto ha già consentito il dispiegamento di “pattuglie intelligenti” equipaggiate con droni, strumenti di documentazione di sicurezza e apparecchiature di monitoraggio e tracciamento decisamente all’avanguardia. L’obiettivo del GSTS è dare il via ad altri progetti simili rendendo il mercato saudita uno dei più appetibili per le aziende del settore. Stime parlano di un giro d’affari di oltre 3,4 miliardi di dollari entro il 2030. A cui ne vanno aggiunti 6,8 miliardi esclusivamente nel perimetro cyber. Senza contare la smart surveillance che cresce a ritmi del 15% annui.
La geopolitica
Attorno al circuito degli eventi si sviluppa chiaramente un tema geopolitico. Le recenti minacce scaturite dagli scontri attorno a Hormuz hanno portato con sé una scia di nuovi pericoli, sia cyber sia fisici. La cooperazione saudita con gli Stati Uniti è stata rafforzata attraverso accordi bilaterali firmati dall’Nca, National cybersecurity authority, e il GSTS si configura come strumento di diplomazia tecnologica per attrarre partner internazionali e consolidare alleanze nella sesta dimensione sia con player occidentali sia con quelli regionali.
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