C’è ancora un mese prima che nelle
revisioni dei mezzi pesanti
sia obbligatorio portare un’attestazione di corretta manutenzione firmata dal responsabile dell’officina cui il veicolo è affidato. L’obbligo, inizialmente previsto per il 13 marzo, è stato fatto slittare due volte, fino a essere fissato per martedì 6 giugno (circolare Motorizzazione RU 9435, 27 aprile).
I rinvii testimoniamo la complessità dell’operazione, che non si limita a introdurre l’obbligo di produrre un nuovo documento ma è di fatto una mini-riforma, anche perché comporta un taglio dei tempi della revisione. Un intervento reso necessario fondamentalmente da tre esigenze:
adeguarsi alle nuove norme sul Ren (il Registro elettronico nazionale, in cui ci sono le imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada), secondo le quali ogni iscritta deve indicare l’operatore (interno o esterno) cui affida la manutenzione dei propri mezzi;
garantire ai tecnici della Motorizzazione che effettuano le revisioni una sorta di scudo contro le responsabilità che - come dimostra la cronaca - possono essere loro addebitate quando un mezzo pesante causa un grave incidente per il cedimento di parti meccaniche (mentre in sede di revisione non è possibile esaminare il veicolo tanto approfonditamente, perché occorrerebbe smontare e rimontare complessivi delicati come per esempio la trasmissione);
trovare un compromesso fra le carenze sempre più evidenti di personale tecnico della Motorizzazione (che, per garantire lo smaltimento di tutti i veicoli da esaminare, porta a fissare per ogni revisione un tempo molto stretto per eseguire una sequenza di operazioni necessarie per esaminare tutte le parti previste dalla normativa) e l’attenzione richiesta dall’importanza del compito.