Revisioni e Covid, proroga a due vie ma non per chi ha moto e motorini
Il 31 ottobre la scadenza per chi doveva presentarsi entro il 31 luglio. Spesso si può scegliere anche il rinvio di sette mesi consentito dalla Ue
di Maurizio Caprino
3' di lettura
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Sabato 31 ottobre sembra una scadenza importante per le revisioni: è l’ultimo giorno per sottoporre il proprio veicolo al controllo, che si sarebbe dovuto farlo fino al 31 luglio ma - tra il lockdown e le altre difficoltà del periodo - si è fruito della proroga concessa per l’emergenza coronavirus. In realtà, però, qualcuno avrà anche più tempo. Salvo che abbia una moto.
Si può semplificare così l’affastellarsi di scadenze che si ha incrociando le due normative di proroga per Covid applicabili in Italia: quella nazionale (basata sull’articolo 92 del Dl 18/20, il “Cura Italia”, modificato dal Dl 76/20, il “Semplificazioni”) e quella europea (regolamento Ue 2020/698).
Ha contribuito a fare ordine il ministero dell’Interno, con la maxi-circolare 300/A/7923/20/101/3/3/9 del 22 ottobre.
La normativa nazionale fissa alcuni gruppi di nuove scadenze in base al periodo in cui cadeva quella che si sarebbe dovuto rispettare se non ci fosse stata la pandemia. Il regolamento europeo, più semplicemente, concede sette mesi di proroga rispetto alla scadenza normale.
Per le norme nazionali, il 31 ottobre è il termine per chi avrebbe dovuto fare la revisione entro il 31 luglio 2020. Anche quando la scadenza originaria era molto antecedente: nella proroga rientrano anche i veicoli che sarebbero stati da revisionare prima dell’emergenza, anche in anni passati. Quindi chi è in quest’ultima situazione ha potuto tornare a circolare in questi mesi, mentre prima dell’emergenza non sarebbe stato in regola.


