Lotta ai falsi

Reveal, la serie investigativa della Gen Z contro il falso made in Italy

Studenti universitari si sono sfidati nella progettazione di campagne anticontraffazione grazie all’iniziativa promossa da Amazon, Indicam e Università Bocconi nell’ambito della seconda edizione di Challenge the Fake

di Laura Cavestri

Un momento della cerimonia di premiazione

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Una serie video investigativa, interattiva e gamificata, pensata per tutti i social media che trasforma gli utenti in protagonisti di un’indagine sulla contraffazione. La narrazione ruota attorno a un misterioso sabotaggio durante un servizio fotografico, in cui prodotti autentici vengono sostituiti con falsi e ogni membro della troupe diventa un potenziale sospettato.

Si chiama “Reveal” ed è il progetto vincitore di Challenge The Fake 2026, l’iniziativa - giunta alla sua seconda edizione - in cui squadre di studenti universitari si sfidano a ideare campagne creative contro la contraffazione. Oltre 50 studenti universitari, organizzati in 19 team (tra i 18 ei 24 anni), hanno partecipato al percorso formativo sviluppando campagne di sensibilizzazione contro la contraffazione rivolte alla propria generazione, sperimentando anche strumenti digitali avanzati, inclusi tool di intelligenza artificiale per la creazione di campagne social, siti web e contenuti multimediali.

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Promosso da Amazon in collaborazione con Indicam (l’Associazione Italiana per la Tutela della Proprietà Intellettuale) e Università Bocconi, il progetto è stato inserito tra le attività riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy. L’iniziativa è stata creata per sensibilizzare i giovani sul tema della contraffazione e della tutela della proprietà intellettuale, trasformando creatività, tecnologia e spirito imprenditoriale in strumenti concreti per promuovere l’autenticità e il consumo consapevole.

«La contraffazione è un fenomeno grave che ha conseguenze molto rilevanti sulla collettività - ha dichiarato Valentino Valentini, viceministro del ministero delle Imprese e del Made in Italy -. Miliardi di euro sottratti al mercato legale, alle imprese, allo Stato. Oltre ai rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente derivanti dal consumo di prodotti contraffatti. Con la diffusione del web e dei social media, il fenomeno ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, sconfinando in numerosi e pericolosi illeciti. La contraffazione non si può combattere più soltanto con le modalità tradizionali, che devono necessariamente essere affiancate da un nuovo storytelling dell’importanza dell’originalità. Nei progetti creativi che sono stati presentati c’è coraggio, innovazione e passione: sono lavori che confermano che l’originalità ha un valore inestimabile e che il falso è una copia mal fatta di un futuro che nessuno di noi vuole».

In Italia, Amazon fornirà ai vincitori un percorso di preparazione ai colloqui di lavoro e sessioni di simulazione di colloquio. Inoltre, gli studenti avranno l’opportunità di presentare il proprio progetto al summit annuale di Indicam a giugno. I vincitori di Italia, Spagna e Regno Unito parteciperanno anche alla cerimonia di premiazione europea organizzata presso la sede dell’Euipo (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) ad Alicante.

« I progetti sviluppati dagli studenti mostrano come creatività e strumenti digitali possano essere utilizzati in modo efficace per raccontare e contrastare il fenomeno del falso. L’impegno di Amazon include controlli preventivi, tecnologie dedicate e il lavoro della nostra Counterfeit Crimes Unit insieme alle autorità, con l’obiettivo di proteggere clienti e partner di vendita» ha commentato Giorgio Busnelli, vicepresidente e Country Manager di Amazon Italia.

«Rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni, mondo dell’educazione e piattaforme digitali consente inoltre di ampliare la conoscenza del fenomeno e promuovere comportamenti più consapevoli - ha dichiarato Juna Sheshu, direttore generale di Indicam -. In questo modo, si contribuisce concretamente a contrastare la contraffazione e a valorizzare il ruolo dell’innovazione e della creatività».

«Dal punto di vista del consumer behaviour, è particolarmente significativo osservare l’emergere di narrazioni positive legate al consumo consapevole. Questo approccio consente di superare logiche puramente deterrenti, favorendo invece un coinvolgimento più profondo e duraturo. Allo stesso tempo, rafforza il dialogo tra università, imprese e istituzioni su tematiche di grande rilevanza sociale ed economica» ha concluso Stefania Borghini, professoressa associata di Marketing dell’Università Bocconi.

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