Rettore del Politecnico di Torino: puntiamo a formare studenti statunitensi
Nel mirino dell'ateneo una maggiore internazionalizzazione, attirando studenti dagli Stati Uniti per le lauree triennali
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Il Politecnico di Torino punta a una maggiore internazionalizzazione, attirando studenti dagli Stati Uniti per le lauree triennali. “L'obiettivo è rendere l'ateneo attrattivo per i giovani che un domani vogliano fare application nelle migliori università, come Stanford o Berkeley. Vogliamo creare un vivaio che faccia riconoscere l'ateneo come un punto di rientro di italiani che vivono negli Stati Uniti e dimostrare che il Politecnico, l'università italiana, vale per formare”, ha spiegato il rettore, Stefano Corgnati, incontrando i giornalisti. “Il costo della nostra formazione e ospitalità è tale che l'equivalente delle loro tasse universitarie, qui permette di vivere e sostenere il costo di tre anni di università”, aggiunge. “Io vorrei iniziare con 50 studenti”, ha detto il rettore. Ora sono una decina gli studenti statunitensi al Politecnico. “Bisogna andare a parlare già nelle high school”, spiega Corgnati, annunciando una prima missione nel prossimo dicembre, per andare a dialogare con le famiglie italiane negli Usa.
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