Retroporti, dopo Alessandria tocca al Basso Piemonte, al via iter entro luglio
Dopo i 7 comuni dell’Alessandrino, il riconoscimento di ZLS per le altre aree sarà deliberate nel prossimo comitato di indirizzo, entro la fine di luglio
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Il primo nucleo costituito da sette comuni dell’Alessandrino ha già all’attivo lo Sportello unico semplificato, le altre aree, inserite nell’elenco indicato dalla Regione Piemonte nel 2021, verranno deliberate nel prossimo comitato di indirizzo entro la fine di luglio. A tracciare il quadro è l’assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte, Enrico Bussalino. «Ad aprile si è insediato il Comitato di Indirizzo della Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto di Genova”, segnando l’avvio operativo di uno degli strumenti strategici più rilevanti per lo sviluppo logistico e industriale del Nord-Ovest - sottolinea l’assessore - entro fine luglio avvieremo l’iter anche per le altre località che si sono candidate per ospitare attività legate alla logistica retroportuale».
Il primo nucleo di ZLS
Il primo nucleo è rappresentato dalle località di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi Ligure, Alessandria, Castellazzo Bomida, Ovada e Belforte Monferrato. Il dossier delle zone logistiche semplificate, introdotte dal Decreto Genova dopo l’incidente del Ponte Morandi, si divide in due fasi. Una prima, più avanzata, che ha visto già definire le perimetrazioni nelle aree artigianali e industriali dei primi sette comuni. Ad aprile, con il primo Comitato di indirizzo, riassume l’assessore, «è partita l’operatività di queste aree, con l’avvio di uno Sportello Unico delle Attività produttive dedicato ai potenziali investitori. Dati e richieste vengono trasmesse alla Regione Liguria che attualmente fa le veci dell’Autorità portuale che sta organizzando un Ufficio ad hoc». È lo sportello unico che lavora le pratiche, rilascia i permessi a costruire, le autorizzazioni per ampliamenti, ristrutturazioni, interventi tecnologici, dedicato alle pratiche legate alle ZLS, «con tempi dimezzati» aggiunge l’assessore.
Il basso Piemonte
Con l’avvio del Comitato di indirizzo a fine luglio, sarà deliberato l’ingresso dei comuni del Basso Piemonte che si sono candidati, sin dal 2021, a diventare Zone Logistiche Semplificate e che sono stati selezionati dalla Regione Piemonte per ampliare l’area retroportuale del sistema porti della Liguria. La procedura prevede la trasmissione alla presidenza del Consiglio dei ministri di questa ulteriore deliberazione, quest’ultimo dovrà fare un Dpcm per autorizzare l’inserimento delle nuove aree nell’arco di 60 giorni. «Prevedo che entro fine anno - aggiunge Bussalino - avremo operativi anche gli altri comuni individuati, con all’attivo Sportello Unico e iter semplificato per le autorizzazioni e i nuovi insediamenti».
La scommessa
Obiettivo ultimo, a sette anni dal varo della legge che ha istituito le ZLS, sulla falsariga delle ZES nate nel Mezzogiorno, è quello di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali e retroportuali, collegate alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) – per il NordOvest il Terzo Valico e la futura Torino-Lione - e connesse dal punto di vista economico-funzionale con il sistema dei porti.
«Grazie alla presenza dello Sportello Unico semplificato - spiega l’assessore - le imprese interessate a investire sul territorio possono contare su un percorso agevolato che di fatto dimezza le procedure burocratiche e rende più veloci gli iter autorizzativi». Stesso procedimento, con l’avvio del Comitato d’indirizzo e del Regolamento e della Cabina di regia, sarà avviato entro il mese per le restanti località in lizza per il riconoscimento di ZLS.


