Auto e mobilità aziendale

Rent a car, negli aeroporti una politica di prezzo più aggressiva

I privati hanno generato nel 2024 più dei due terzi del giro d’affari. La spesa media si è attestata a 43,4 euro al giorno

di Alessandro Palumbo

(Adobe Stock)

3' di lettura

3' di lettura

Il settore del noleggio a breve termine (rent a car), secondo i dati presentati da Aniasa, archivia un 2024 in crescita, generando un giro d’affari di oltre 1.541 milioni di euro registrando un incremento del 5% rispetto al 2023.

Gli aumenti più interessanti derivano dalla vendita dei servizi accessori ai clienti che pesano il 20% del fatturato e che sono cresciuti del 15 per cento. Tra questi rientrano, ad esempio, le coperture opzionali per il furto e per gli incidenti, ma anche altri utili elementi per specifiche esigenze di viaggio, come ad esempio la possibilità di consegnare l’auto in una location diversa rispetto a quella del ritiro. Al contrario, la tariffa base del noleggio, che comprende gli elementi essenziali come il tempo di noleggio e il chilometraggio, pesa il 76% del giro d’affari complessivo ed è aumentata solo del due per cento.

Loading...

Anche gli indicatori dei volumi sono stati positivi. Nel 2024 si è noleggiato di più ma con durate inferiori: si sono registrati 4,8 milioni di noleggi, producendo un incremento del 10% rispetto al 2023. Le durate si sono contratte del 4% attestandosi in media a 8 giorni.

La domanda, in aumento rispetto al 2023, è stata intercettata dagli operatori incrementando il numero dei veicoli a disposizione: la flotta media si è attestata a oltre 140mila veicoli con un incremento del 2%, quasi 3.200 veicoli in più rispetto all’anno precedente. Gli operatori sono stati anche abili ad utilizzare al meglio i veicoli a disposizione: nel 2024 l’utilizzo medio della flotta è stato pari al 74,7%. Trasformando le percentuali in numeri, possiamo affermare che i veicoli sono stati noleggiati per 273 giorni.

Le stazioni aeroportuali hanno trainato la crescita, generando un giro d’affari pari a 904 milioni di euro (+7,4%) e hanno sviluppato 3 milioni di noleggi (+12%). Questo anche grazie a una politica di pricing più aggressiva: il cliente ha speso 45,8 euro al giorno, contro i 47,5 euro del 2023, per noleggiare in aeroporto. Il punto vendita situato in aeroporto è molto più remunerativo rispetto a quello di città: nel 2024 ha generato un fatturato medio di oltre 5,1 milioni di euro, contro 847mila euro della stazione di città. C’è da dire che le stazioni in aeroporto intercettano maggiormente la clientela turistica che è disposta ad acquistare noleggi a prezzi più alti.

Quelle ubicate all’interno delle città, denominate downtown, hanno prodotto un fatturato di 637 milioni di euro (+1,3%) realizzato grazie a quasi 1,8 milioni (+6,6%). Nel 2024 il cliente della città ha speso 34,5 euro al giorno, la stessa cifra del 2023.

Gli operatori del noleggio rivolgono i propri servizi sia a clienti consumer che business.

I privati hanno generato nel 2024 più dei due terzi del giro d’affari e il 69% dei noleggi. I privati tendono a noleggiare per periodi più brevi e a pagare un prezzo medio giornaliero più elevato. Nel 2024 la spesa media si è attestata a 43,4 euro al giorno, in calo rispetto ai 45,3 euro del 2023. La durata media del noleggio è stata pari a 6,8 giorni.

Il giro d’affari generato sui clienti corporate nel 2024 è stato pari al 37% del totale. I clienti corporate pagano meno rispetto ai privati: questo dipende ovviamente dall’elevato numero di noleggi che il singolo cliente corporate mediamente garantisce rispetto al privato.

Tra i clienti corporate ci sono le così dette aziende convenzionate cioè quelle che stipulano contratti plurimensili per i dipendenti non assegnatari di auto aziendale o che comprano pacchetti di noleggi per le esigenze occasionali di mobilità dei propri dipendenti. Su tale target i noleggiatori hanno realizzato un giro d’affari pari al 25% sul totale, in contrazione del 2,4% rispetto al 2023. Sul replacement, che è costituito dalla domanda dei noleggiatori a lungo termine per la sostituzione dei veicoli temporaneamente indisponibili, dati in uso ai propri clienti, gli operatori hanno generato un giro d’affari pari al 12% sul totale. Il “replacement” paga meno di tutti gli altri clienti, 30,8 euro al giorno, ma al contrario noleggia i veicoli per un periodo più lungo, mediamente 15 giorni.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti