Dazi globali bocciati, ma non scattano i rimborsi automatici
di Antonino Guarino e Benedetto Santacroce
di Vittorio Carlini
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Proseguire nella razionalizzazione del gruppo. Poi: spingere sull’informatizzazione e digitalizzazione dell’azienda. Ancora: continuare nell’incremento dei prodotti in portafoglio per meglio gestire la domanda della clientela.
Sono tra le priorità di Reno De Medici (gruppo RDM) a sostegno del business. Un ’attività che, nel 2017, ha visto sia il fatturato che la redditività salire rispetto al 2016. I ricavi di vendita si sono assestati a 569,1 milioni, in aumento di 91,3 milioni (di questi però 58,9 milioni sono dovuti al diverso perimetro di consolidamento con lo stabilimento francese La Rochette). L’ebit è arrivato a 23,5 milioni (dei quali 4 milioni generati sempre dalla controllata transalpina) a fronte degli 8,8 milioni del 2016.
Di là dai numeri di conto economico il risparmiatore è tuttavia interessato alle concrete mosse di sviluppo del gruppo. Una curiosità che per essere soddisfatta richiede dapprima di conoscere l’oggetto sociale dell’azienda. Reno De Medici, titolo sottile dello Star per cui il risparmiatore deve usare cautela, è un produttore di cartoncino.
La sua attività è articolata, in linea di massima, in tre aree. La prima, quella storica e numericamente più rilevante, è la realizzazione, attraverso carta riciclata, di cartoncino patinato per l’imballaggio (White lined chipboard, Wlc). La seconda, appannaggio della controllata francese La Rochette (acquisita nel 2016), riguarda invece il cartoncino per astucci pieghevoli prodotto da fibre vergini (Folding box board segment, Fbb). Infine c’è il terzo segmento: i prodotti speciali. Le tre attività, insieme, hanno molteplici comparti di sbocco: dal tessile all’alimentare fino alla cosmesi, la farmaceutica e i tabacchi.
Ciò detto una priorità riguarda, per l’appunto, il proseguire nella riorganizzazione dell’azienda. Su questo fronte, dal primo gennaio 2017, tutti i prodotti sono stati ricondotti all’unico marchio RDM. Inoltre le operazioni commerciali, contestualmente alla costituzione a Milano del quartier generale della multinazionale tascabile, sono state riordinate in tre regioni: Sud (dall’Italia alla Spagna fino alla Grecia e i mercati extra europei); Est (Europa)che ricomprende il Paesi baltici e gli Stati dell’ex Cortina di ferro; Ovest (Europa) cui sono ricondotti i mercati quali, ad esempio, Gran Bretagna, Francia e Germania. Ancora: è stato realizzato il processo di fusione per incorporazione di R.D.M Marketing (società dedicata alla vendita) che avrà effetto legale a partire dal primo aprile 2018.