Elezioni a Manchester

Regno Unito, perché il governo Starmer è appeso a un voto suppletivo

Se verrà eletto in Parlamento, Andy Burnham sfiderà il premier nel Labour. Sindaco di Manchester, per i sondaggi è in testa con il 40% dei consensi, ma deve battere Reform

di Nicol Degli Innocenti

Resa dei conti. Il premier Keir Starmer (a sinistra) è stato sfidato apertamente da Andy Burnham dentro al Labour e per il governo via REUTERS

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Settantamila persone determineranno oggi il futuro politico dei 70 milioni di abitanti del Regno Unito. L’elezione suppletiva di Makerfield, vicino Manchester, ha infatti un’importanza che va ben oltre il nord dell’Inghilterra. Se Andy Burnham, candidato laburista, verrà eletto deputato si candiderà alla leadership del partito e del Paese sfidando il premier Keir Starmer.

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Burnham, soprannominato “il Re del Nord” per il successo che ha avuto e la popolarità che ha conquistato nei suoi dieci anni da sindaco di Manchester, per diventare leader deve prima essere eletto deputato. Il suo ritorno a Westminster dopo anni di assenza è stato facilitato dall’alleato Josh Simons, eletto deputato a Makerfield nelle elezioni del 2024 che si è fatto da parte per consentire a Burnham di tornare in pista a livello nazionale.

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Il sindaco di Manchester non ha fatto mistero della sua ambizione di cambiare radicalmente il partito laburista spostandolo a sinistra e rilanciandolo dopo la “paralisi” del Governo attuale. La posizione di Starmer, che secondo tutti i sondaggi aveva già il dubbio onore di essere il premier più impopolare della storia, nelle ultime settimane è diventata ancora più precaria dopo i disastrosi risultati delle elezioni amministrative di maggio e le recenti dimissioni del ministro della Difesa John Healey e del ministro della Sanità Wes Streeting. Quest’ultimo ha annunciato ieri che si candiderà alla leadership del partito, forse già la settimana prossima, come esponente dell’ala moderata del partito contro Burnham.

Ministri e deputati laburisti nelle ultime settimane hanno fatto campagna elettorale a Makerfield, con un paradossale invito a votare Labour anche se potrebbe significare la fine del Governo Starmer. Il premier sta cercando di evitare a tutti i costi un conflitto fratricida che, ha detto, “sarebbe negativo per il Paese”: per questo Starmer ha ricordato che il primo dovere di Burnham, se eletto, sarà di sostenere il Labour nella campagna per eleggere il nuovo sindaco di Manchester. Il premier ha anche offerto a Burnham un “incarico importante” al Governo se verrà eletto deputato.

Il sindaco di Manchester, nato e vissuto in zona, è molto popolare e considerato “uno dei nostri” dalla gente di Makerfield nonostante i numerosi incarichi ministeriali ricoperti in passato. Una vittoria laburista però non può essere data per scontata, perchè Reform UK, il partito anti-immigrazione fondato da Nigel Farage, ha conquistato oltre il 50% dei voti nelle recenti amministrative in un seggio che per oltre quarant’anni è stato una roccaforte laburista.

Robert Kenyon, il candidato di Reform, un idraulico che vive e lavora a Makerfield e si presenta come “l’uomo della strada”, resta popolare tra la gente nonostante le accuse di misoginia per alcuni infelici post online e la sua aperta ammissione di essere “sessista”.Il voto di destra però potrebbe essere diviso tra Reform e Restore Britain, un partito ancora più estremista fondato lo scorso anno da Rupert Lowe, espulso da Reform dopo un litigio con Farage. Gli ultimi sondaggi danno Burnham in testa con il 45%, Reform secondo con il 40% e Restore terzo con tra il 5% e il 10% delle intenzioni di voto. I seggi chiuderanno alle 22 di stasera, le 23 italiane, e i risultati si sapranno domattina presto.

Se Burnham conquistasse una vittoria decisiva non solo si troverebbe la strada spianata verso Westminster ma dimostrerebbe anche di essere l’unico politico laburista in grado di sconfiggere Reform, il partito da mesi in testa nei sondaggi. Da Makerfield a Downing Street il passo potrebbe essere breve.

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