Economia

Regione Lombardia porta i talenti nelle imprese

Approvata la misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” per favorire l'ingresso nelle aziende di di dottori di ricerca e professionisti

di Flavia Carletti

Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Regione Lombardia lancia la misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”, per favorire l'ingresso nelle aziende di figure altamente specializzate. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale, sotto la regia dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, non ci si limita intervenire: la Regione traccia una linea chiara, indicando la direzione al sistema economico nazionale. In un contesto globale in continua trasformazione, l’obiettivo è netto: rafforzare le piccole e medie imprese lombarde attraverso l’inserimento di dottori di ricerca e professionisti altamente qualificati, trasformando il sapere accademico in leva concreta di crescita. Per la Regione, non si tratta di una misura isolata ma del tassello di una strategia più ampia che punta a saldare definitivamente il rapporto tra università e imprese. E in questo risiede la diversa visione rispetto al livello nazionale, dove si continua a privilegiare un modello centrato prevalentemente sul rafforzamento del sistema accademico. Regione Lombardia, invece, compie un passo in una differente direzione: porta i talenti dentro le imprese, là dove l’innovazione si traduce in produzione, occupazione e competitività.

Cosa prevede la misura

Nel dettaglio, la misura interviene in modo diretto e strutturale, con contributi a fondo perduto fino al 70% dei costi di assunzione: fino a 56.000 euro annui per contratti a tempo indeterminato e fino a 48.000 euro per quelli a tempo determinato. Per l’istituzione sono numeri frutto di una volontà politica precisa: sostenere chi produce e creare un ponte stabile tra ricerca e industria. Non si tratta solo di incentivare l’occupazione qualificata, ma di costruire un ecosistema in cui università, centri di ricerca e imprese dialoghino in modo continuo e produttivo. Un modello in cui il capitale umano diventa il vero motore dello sviluppo e in cui la conoscenza non resta confinata nei laboratori, ma entra nei processi produttivi, generando valore reale. In questo modo, Regione Lombardia vuole dimostrare di essere in grado di anticipare le trasformazioni economiche e non di inseguirle. La scelta di rafforzare il legame tra formazione e impresa rappresenta una visione politica chiara: rendere il territorio sempre più attrattivo, competitivo e capace di affrontare le sfide globali.

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