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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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L’Opa su Recordati, iniziata il 31 agosto scorso, potrebbe avere un percorso tortuoso per il malumore di alcuni azionisti riguardo al prezzo offerto, pari a 51,29 euro per azione. Ad uscire allo scoperto contro l’operazione è stato Palliser Capital, che in una lettera rivolta al board torna sul tema della valorizzazione del titolo nell’operazione, ma anche sulle modalità. Il fondo chiede al consiglio di amministrazione di «ritirare il proprio sostegno all’offerta e di agire responsabilmente adottando tutte le misure disponibili per tutelare gli azionisti di minoranza, incluso chiedere all’offerente di riconoscere agli azionisti di Recordati un corrispettivo equo e congruo, pari ad almeno 60 euro per azione, mediante un incremento del corrispettivo dell’offerta».
Il board della società italiana aveva rilasciato un parere favorevole a maggioranza (sei su dieci) il 16 luglio scorso. A votare contro i quattro amministratori indipendenti (Diva Moriani, Joanna Le Couilliard, Piergiorgio Peluso e Stephen Sands), che, a fronte della fairness opinion di Rothschild & Co Italia, avevano giudicato non adeguato il prezzo dell’offerta. In quell’occasione Respighi BidCo, il veicolo societario controllato pariteticamente da CVC Capital Partners (Fund IX) e Groupe Bruxelles Lambert (GBL) che ha lanciato l’Opa, aveva reso chiaro che termini e condizioni «rimangono immutati», chiudendo così la porta a qualunque ipotesi di rilancio. Il prezzo di 51,29 euro, per un’operazione del valore di 10,7 miliardi di euro, incorpora un premio del 12,89% rispetto al prezzo del 25 marzo 2026, pari a 46,06 euro per azione, data dell’annuncio della manifestazione di interesse non vincolante dei fondi.
Ora il fondo londinese rilancia il tema del prezzo e non solo: «L’Offerta non è altro che un’operazione profondamente iniqua e altamente irregolare, concepita per costringere gli azionisti di minoranza di Recordati a cedere le proprie azioni a un prezzo fortemente penalizzante» si legge nella nota di Palliser Capital, che prosegue: «Un’operazione strutturata attraverso l’approvazione di amministratori non indipendenti caratterizzati da profondi conflitti di interesse e interessi personali nel buon esito dell’operazione, e portata avanti nonostante l’opposizione unanime e senza riserve di tutti gli amministratori indipendenti del consiglio».
A Piazza Affari oggi il titolo viaggia a quota 52,55 euro per azione, sopra il livello dell’Opa, con un incremento a metà mattina di meno di mezzo punto percentuale.
Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria promossa da Respighi BidCo (veicolo di CVC e GBL) sulle azioni ordinarie Recordati, risulta che oggi 14 settembre sono state presentate 3.840 richieste. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione raggiungono quota 98.278.175, mantenendosi intorno al 49,50% sul totale degli strumenti oggetto di offerta.