Record di incassi e spettatori dall’estero per l’Arena di Verona
La stagione estiva chiude con 33,6 milioni di euro di ricavi da biglietteria e 417mila spettatori. In aumento giovani e pubblico dall’estero
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Le premesse per un’ottima edizione c’erano tutte, ma la scaramanzia, si sa, è d’obbligo nel mondo dello spettacolo, per cui i vertici dell’Arena di Verona non si erano voluti sbilanciare. Ora, a sipario chiuso sul 101esimo Opera Festival il 7 settembre, dopo tre mesi e 50 serate dal vivo, i numeri confermano gli auspici e forse li superano, dato che la stagione estiva della Fondazione veronese ha registrato il miglior incasso di sempre, per un totale di 33,6 milioni di euro, superiore anche all’edizione dei 100 anni, che a sua volta aveva segnato il record di biglietteria.
Oltre metà del pubblico dall’estero
Gli spettatori sono stati 417.354, 15mila in più rispetto alla scorsa estate, confermando non solo l’ottimo stato di salute di cui gode il settore dello spettacolo dal vivo in Italia (e in particolare l’opera lirica), ma la sua capacità attrattiva nei confronti del pubblico internazionale e dei giovani: la maggior parte delle presenze al Festival (il 57%) è infatti arrivata dall’estero, da 136 Paesi tra cui, per la prima volta, Barbados, Cambogia e Aruba. I tedeschi si confermano i maggiori estimatori dell’Arena di Verona, mentre aumentano gli spettatori provenienti da Stati Uniti, Canada, Spagna e Corea. Anche i giovani sono in crescita: del 3% per quanto riguarda gli under 30 e del 5% nella fascia fra i 30 e i 40 anni.
In soli tre mesi di Festival l’Arena di Verona è riuscita ad attrarre quasi il 20% degli spettatori complessivi che, secondo l’ultimo rapporto Siae, hanno assistito a un’opera lirica in Italia nell’ultimo anno, circa 2,1 milioni di persone.
«Turandot» strappa lo scettro a Domingo
Le serate che hanno registrato il tutto esaurito sono state 16, di cui quattro solo per la Turandot di Giacomo Puccini, titolo che ha inaugurato il cartellone estivo del teatro, con oltre 40mila spettatori, segnando un ulteriore record nella serata di apertura (lo scorso 8 giugno), quello degli incassi, con 1,2 milioni di euro il valore più alto di sempre per una serata dell’Arena, superando così il precedente record del gala Domingo, incontrastato dal 24 luglio del 2009. L’incasso medio per recita ha sfiorato i 700mila euro (698.664), anche in questo caso il valore più alto registrato finora dal Festival, contro i 674.490 euro dello scorso anno e i 575.575 euro del 2022. Analogo discorso vale per il numero medio di spettatori a serata, pari a 8.627 unità, superiore agli 8.219 dell’estate 2023. E se, come accennato, il pubblico under 40 è aumentato dell’8%, l’età media dei frequentatori dell’Arena si attesta un po’ sotto i 50 anni, con circa 85mila persone che hanno partecipato per la prima volta all’Opera Festival.
Una nota positiva riguarda, infine, il contributo dei partner e degli sponsor privati all’attività della Fondazione, che quest’anno ha raccolto 2,1 milioni di euro attraverso il progetto di fundraising «67 Colonne», a cui si aggiungono 2,7 milioni di euro provenienti da sponsorizzazioni.








