In asta

Record per disegni e dipinti dei grandi Maestri a New York

Sotheby’s e Christie’s realizzi per oltre 180 milioni di dollari, con venduto spesso superiore all’80% grazie a Rembrandt e Preti, Michelangelo, Canaletto e Artemisia

di Giovanni Gasparini

«Young Lion» Rembrandt, black chalk with white chalk heightening and grey wash on brown laid paper, 11.5 × 15 cm

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La case d’asta hanno dedicato la prima settimana di febbraio all’arte antica, in particolare ai dipinti e alle opere su carta dai grandi maestri del passato. Nonostante le difficoltà a reperire opere di qualità per questo mercato e il mutamento del gusto in corso che non lo favorisco, la presenza di alcuni lavori di grandi nomi noti anche al pubblico non specialista ha spinto diversi realizzi multimilionari, e il raggiungimento di diversi prezzi record.
Tre lotti hanno superato la soglia dei dieci milioni di dollari, di cui ben due dovuti ad altrettanti lavori su carta, occasione piuttosto inusuale in quanto solitamente il mercato dei disegni è ancor più limitato per questioni di conservazione e problemi espositivi, oltre che di certezza delle attribuzioni.

Complessivamente le due principali case d’asta hanno realizzato oltre 180 milioni di dollari, con percentuali di venduto che spesso hanno superato l’80%, numeri rassicuranti per operatori e collezionisti.

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Venezia, il «Bucintoro al Molo nel giorno dell’Ascensione», Canaletto aggiudicata per 30.535.000 dollari. Courtesy Christie’s

Rembrandt e Mattia Preti da Sotheby’s

Le attese per il magnifico piccolo disegno di Rembrandt raffigurante un giovane leone e stimato 15-20 milioni di dollari sono state confermate, portando al prezzo record di 17,9 milioni di dollari che andranno ad una società caritatevole che si occupa del benessere dei grandi felini. La finalità caritatevole ha contributo a valorizzare ulteriormente uno dei rari disegni di animali del grande maestro, probabilmente composto dal vivo e impreziosito da una colorazione vivace e dinamica.
Il risultato complessivo del catalogo di disegni proposto il 4 febbraio ha sfiorato i 20 milioni di dollari, grazie anche ad uno studio di nave mercantile del Canaletto venduto a 445mila dollari da una stima di 200-300mila dollari.
Il catalogo generale è stato preceduto lo stesso giorno dalla dispersione della nota collezione di disegni di Dee Nixon, venduta al 95% raddoppiando la stima bassa per un totale di 10,8 milioni di dollari. A guidare i realizzi un lavoro di Mattia Preti, calabrese divenuto il più importante artista maltese, che sestuplica la stima alta di 200-300mila dollari a 1.758.000. Il grande foglio illustra su entrambi i lati figure riferibili ad opere religiose realizzate nella Cattedrale di Malta, confermando la sua importanza storica oltre alla grande qualità dei disegni.

Il giorno successivo, Sotheby’s ha proposto due cataloghi di dipinti in sequenza: il primo dedicato alla collezione Weindling di opere fiamminghe e delle Province olandesi che, grazie a sette risultati oltre il milione su 12 lotti, realizza quasi 17 milioni di dollari.

Il secondo catalogo generale di diverse proprietà ha aggiunto 27,9 milioni di dollari al ricavo, in assenza di aggiudicazioni oltre la soglia dei 10 milioni a causa del ritiro prima dell’asta dell’opera più importante: una rara tavola dipinta da Antonello da Messina su entrambi i lati, che vede come opere principale l’Ecce Homo’, stimata 10-15 milioni di dollari. Il motivo del ritiro non è stato dichiarato ed è avvenuto nonostante si trattasse di un lotto garantito.
I risultati principali sono dunque dovuti ai ritratti, fra cui uno spiritato uomo barbuto opera di Fragonard che ha superato la stima garantita di 600-800mila dollari per fermarsi a 2,7 milioni, e due opere con lo stesso realizzo a 2,3 milioni di dollari: una figura di giovane dal caratteristico berretto rosso del fiorentino Biagio d’Antonio da una stima di 800mila-1,2 milioni di dollari, e un risultato inatteso per un altro uomo barbuto non attribuito con certezza, una tavola di metà ‘500 inizialmente stimata 200-300mila dollari: probabile sintomo di una futura attribuzione a qualche mano importante. Buon risultato anche per un ritratto maschile del Tintoretto a 1,2 milioni da una stima di 500-700mila dollari.

Risultati milionari anche per un cinquecentesco arazzo con Unicorno conteso fino a 1,9 milioni da una stima di 300-500mila dollari, e per il cosiddetto Mahzor Rothschild, libro illustrato Viennese del 1415 aggiudicato a 6,4 milioni entro la stima di 5-7 milioni di dollari.

«Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria» Artemisia Gentileschi, aggiudicato a 5.687.000 dollari. Courtesy Christie’s

Michelangelo, Canaletto e Artemisia da Christie’s

L’attenzione per il risultato per il leone di Rembrandt è stata rubata il giorno successivo dalla lunghissima serie di rilanci che ha portato al nuovi record per un disegno di Michelangelo, un dettagliato studio in rosso di un piede della Sibilla Libica affrescata nelle volte nella Cappella Sistina. Ci sono voluti 45 minuti per raggiungere 27,2 milioni di dollari dalla stima iniziale di 1,5-2 milioni; la stima prudente è giustificata dalla recentissima attribuzione al Maestro, dopo che il foglio di 13,5 x 11,5 cm era stato sottoposto a Christie’s da un anonimo privato. Il mercato sembra convinto della bontà di questa attribuzione, supportata da alcuni studiosi e anche dalle somiglianze con altri disegni noti, anch’essi riferibili a studi per la Sistina. La maggior parte dei pochi disegni sopravvissuti di Michelangelo sono nei musei e trovare opere in mani private è rarissimo; ancora più difficile disegni finiti e riferibili in modo così diretto al più importante e celebrato ciclo di affreschi di sempre.
Nonostante il prezzo elevatissimo, il record riferibile ad opere preparatorie per gli affreschi vaticani rimane al più grande cartone preparatorio della testa di una Musa dalla mano di Raffaello nelle Stanze, aggiudicato sempre da Christie’s nel lontano 2009 a Londra per 29 milioni di sterline.

Studio per un piede della Sibilla Libica (recto); Studio di una gamba con ginocchio piegato (verso); Michelangelo Buonarroti, carboncino rosso (recto); carboncino nero (verso); 13,5 x 11,5 cm; prezzo realizzato: 27.200.000 dollari. Courtesy Christie’s

Complessivamente i 131 lotti di disegni hanno portato 30,5 milioni di dollari, mentre il catalogo di dipinti del 4 febbraio ha realizzato 54,1 milioni di dollari, con solo otto invenduti su 45, grazie anche alle garanzie che hanno protetto otto dei dieci principali realizzi. Ben 30,5 milioni di dollari sono dovuti ad una grandiosa e ricca veduta di Venezia del Canaletto con il Bucintoro nel bacino di San Marco in festa per l’Ascensione, dipinta in Inghilterra nel 1754, che ha raggiunto la stima a richiesta, ma non il record raggiunto sette mesi fa da un dipinto della stessa serie e generose dimensioni di oltre un metro e mezzo.

Ha ottenuto, invece, un nuovo record un lavoro giovanile di Artemisia Gentileschi, un autoritratto nelle vesti di Santa Caterina d’Alessandria, che nonostante sia passato sul mercato per almeno tre volte nell’ultimo decennio, esibito una sola vota e pubblicato solo di recente, ha duplicato la stima di 2,5-3,5 milioni sfiorando 5,7 milioni di dollari.
Altri due lavori milionari confermano il buon momento per i Maestri italiani in particolare: una Madonna con Bambino e Giovanni il Battista attribuita a Botticelli e studio conferma la stima di 4-6 milioni a 5,2 milioni di dollari, mentre il ritratto di un prelato veneziano dipinto da Jacometto, specialista di ritratti e miniature attivo a Venezia nel ventennio 1472-92, ha duplicato la stima garantita di 500-700mila dollari sfiorando 1,5 milioni.
Altri due lotti garantiti hanno ottenuto lo stesso realizzo di 2 milioni di dollari superando le stime: una versione della tipica scena di villaggio con la Fuga in Egitto di Pieter Brueghel il giovane e una caratteristica scena d’interno settecentesco con due figure femminili recentemente distribuita a Chardin.

Christie’s ha realizzato inoltre 17 milioni di dollari di vendite in altri tre cataloghi di dipinti, sculture e arte antica, portando così il totale della sua ‘Classic Week’ oltre la soglia dei 100 milioni di dollari.
Il prossimo appuntamento per il mercato dell’arte classica sarà l’attesa fiera TEFAF a Maastricht dal 13 marzo.

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