Ma non è solo il ricambio delle vetture in flotta a preoccupare i fleet manager: il passaggio alla mobilità elettrica rappresenta una sfida a cui chi si occupa di mobilità aziendale è molto attento, sia per ciò che riguarda la disponibilità di auto elettriche da inserire in car list sia per la capillarità della rete dei punti di ricarica, che nel nostro paese è in crescita ma fatica a sostenere le vendite di auto elettriche.
Un chiarimento sullo stato dell’arte in questo settore viene da Riccardo Cassetta, Responsabile Commerciale Clienti Privati di Enel X Way, una delle aziende maggiormente attive nel comparto. «Nel nostro Paese – dice Cassetta - le infrastrutture di ricarica sono in netto aumento, con un nuovo record di punti di ricarica installati, e viaggiano ormai ad un ritmo superiore ai 300 nuovi punti installati a settimana, con un totale nazionale oltre quota 41mila a marzo 2023. Di questi, oltre 18mila sono stati installati in tutto il Paese da Enel X Way anche attraverso Ewiva, la joint venture con Volkswagen, che sviluppa caricatori ad altissima potenza fino a 350 kW. L’obiettivo - conclude Cassetta - per questi ultimi è di toccare quota 3mila entro il 2025, che sommati a quelli con potenze fino a 150 kW comporranno una rete da oltre 26mila punti di ricarica».
All’interno di una situazione caratterizzata da una forte incertezza, c’è però un elemento che si staglia come un faro nella nebbia: si tratta del noleggio a lungo termine, che negli ultimi anni, come sottolineato da Aniasa nel suo consueto rapporto annuale, ha visto crescere la sua quota di mercato, soprattutto grazie al forte interesse dei privati per un servizio che viene visto un po’ come una soluzione scaccia-pensieri, ovvero una metodologia per potersi godere un’auto nuova (tutte le auto a disposizione delle società di noleggio sono almeno di categoria Euro6) senza preoccuparsi delle questioni amministrative e magari sperimentare sul campo un’auto elettrica o elettrificata senza pensare al valore residuo al termine del periodo di utilizzo.
«Nel primo trimestre dell’anno in corso – sottolinea Aniasa - il noleggio ha registrato una significativa crescita delle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, crescita che lo ha portato stabilmente, per la prima volta dalla sua comparsa in Italia, sopra la quota di incidenza del 30% sul dato nazionale. Ormai - prosegue Aniasa - quasi un’auto nuova su tre è immatricolata dagli operatori di noleggio. Il lungo termine, in continuità con lo scorso anno, prosegue la propria crescita con una flotta in deciso aumento (+7%), a fronte di un boom delle immatricolazioni (+72%) e di un giro d'affari in aumento del 9%».
Le ottime performance registrate dal noleggio a lungo termine hanno due cause: la prima è una progressiva, anche se ancora non adeguata, ripartenza delle consegne delle auto, che ha consentito di rispondere alle richieste di rinnovo delle flotte da parte di fleet e mobility manager; la seconda è il sensibile aumento delle richieste da parte dei privati (con e senza partita Iva), che vedono nella formula una vantaggiosa risposta alle loro esigenze di mobilità, specie in questa fase di transizione verso l’elettrico.