Reati stradali, Torino fissa le «tariffe»: 1.400 euro per patteggiare sullo stato di ebbrezza
di Guido Camera
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La Procura della Repubblica di Torino mette online i propri criteri per la definizione con
Rimangono fuori – almeno per il momento - i reati stradali più gravi, quelli introdotti l’anno scorso con la legge 41: omicidio e lesioni stradali gravi e gravissime.
L’obiettivo della Procura è «assicurare la trattazione omogenea» dei procedimenti, incentivandone la definizione con il patteggiamento. Tanto che viene riservato un trattamento più severo a i patteggiamenti chiesti dopo la notifica della citazione a giudizio, e più mite per quelli avanzati prima.
È il caso della guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro: se il patteggiamento è chiesto prima della notifica della citazione, la Procura propone 10 giorni di arresto, 1.400 euro di ammenda e sei mesi di sospensione della patente. Se invece la richiesta è successiva alla notifica, la proposta si alza a 20 giorni, 2.000 euro e nove mesi di sospensione.
Le attenuanti generiche sono prevalenti alle aggravanti «solo in caso di imputati incensurati o con precedenti penali trascurabili (sanzioni pecuniarie, fatti risalenti nel tempo, reati non più previsti come tali)», ed equivalenti «in caso di imputati con precedenti penali recenti». No alle attenuanti generiche, invece, «ogni qual volta i pretendenti siano gravi o plurimi e ravvicinati nel tempo o riguardino reati commessi con violazione alle norme del Codice della strada».


