Rc auto: via gli sconti agli automobilisti virtuosi del Sud, si spera nell’antifrode
di Maurizio Caprino
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Niente Rc auto a prezzo agevolato per gli automobilisti virtuosi del Sud: la versione del Ddl concorrenza approvata ieri dalla Camera non le ha ripristinate, dopo che il Senato le aveva cancellate dal primo testo che era stato licenziato dalla Camera nell’ottobre 2015. Le speranze per chi abita in zone dove numero di incidenti e frodi porta a livelli proibitivi anche le tariffe per chi è in prima classe di bonus malus restano così affidate ad altre misure contenute nel Ddl: gli sconti per chi acconsente a farsi ispezionare il veicolo prima di stipulare la polizza, quelli per chi accetta il montaggio della scatola nera e la stretta antifrode (per esempio, sui testimoni dei sinistri e sulla cessione alle officine del credito del danneggiato verso l’assicurazione).
Non è la prima volta che si parlava di prezzi agevolati per chi abita in zone a rischio (cioè in pratica al Sud): è dal 2002 che vengono presentate (e in almeno un caso anche approvate in qualche passaggio parlamentare intermedio) norme che prevedono una classe unica nazionale per i virtuosi. In pratica, chiunque avesse maturato la classe 1 di bonus malus si sarebbe visto riconoscere lo stesso trattamento, a prescindere dalla provincia di residenza.
Norme del genere erano sempre state bocciate per ragioni tecniche: in campo assicurativo le tariffe non possono prescindere dal livello del rischio da coprire, sul quale influisce appunto anche il luogo di residenza (anche se non di rado nella realtà pesano di più altri fattori, visto che i veicoli possono essere usati anche per spostamenti medi e lunghi).
Nel Ddl concorrenza si era tentato di aggirare il problema con un complesso sistema in cui l’Ivass (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni) avrebbe dovuto calcolare ogni anno per ogni regione un costo medio dei premi Rc auto effettivamente praticati dalle compagnie (cioè i prezzi pagati per una polizza); in quelle regioni dove nell’anno precedente il premio fosse stato superiore alla media nazionale, i virtuosi avrebbero avuto diritto a uno sconto determinato dall’Ivass in modo da ottenere un trattamento pari a quello delle zone con premi più bassi. La virtuosità necessaria per avere diritto a questo trattamento si sarebbe composta di due elementi:
- non aver causato incidenti almeno negli ultimi cinque anni;


