Rc auto, miglior classe di merito anche per le unioni civili
di Maurizio Caprino
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La legge Cirinnà entra nella Rc auto. La possibilità di fruire della stessa classe di merito del veicolo “migliore” del proprio nucleo familiare anche per gli altri mezzi utilizzati in famiglia sarà estesa anche alle convivenze di fatto e alla unioni civili. È una delle tante novità previste dal nuovo regolamento sul bonus-malus che l’Ivass ha messo in pubblica consultazione il 10 gennaio per 45 giorni. Al termine del periodo di consultazione, l’Ivass deciderà quali osservazioni pervenute recepire e quindi darà al regolamento la sua veste definitiva, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale. Quasi tutte le novità (comprese quelle su famiglie e convivenze) entreranno in vigore il giorno dopo la pubblicazione.
La classe di merito “familiare” fu introdotta 11 anni fa da una delle “lenzuolate Bersani” (la legge 40/2007). Fu un tentativo per proteggere dal caro-Rc auto i neopatentati, garantendo loro di essere assegnati non alla classe di merito d’ingresso (la 14esima), ma a quella più bassa tra i mezzi già intestati ad appartenenti al nucleo familiare. Ma questo beneficio era condizionato a quattro vincoli:
- che i beneficiari figurino nello stesso stato di famiglia;
- che il nucleo familiare sia basato sul matrimonio di due coniugi;
- che, quando il beneficiario è un coniuge quando acquista un veicolo, abbia diritto alla classe migliore solo se il matrimonio è in comunione dei beni;


