Le prime stime
Secondo gli ultimi dati di Facile.it, chi fruirà di tutto questo potrà risparmiare in media il 50% se parte dalla classe 14 (per i dettagli, si veda sulla sinistra), il 10% in più delle prime stime circolate. Ma, visto che difficilmente il numero e i costi dei sinistri diminuiranno di tanto, le compagnie dovranno trovare i soldi altrove.
Lo conferma preoccupato Giampaolo Crenca, presidente dell’Ordine degli attuari, che critica la polizza famiglia perché è la negazione del principio-cardine del bonus malus (premiare chi non causa incidenti, a spese di chi appare imprudente): «Lo abbiamo già visto con la Bersani, che ha portato gli assicurati in prima classe dal 48% all’84% del totale, accelerando il trend di avanzamento già in atto. E tutto questo squilibra i conti delle compagnie, anche se è prematuro fare cifre».
Strategie ed equità
La prima mossa possibile per farli quadrare è il rincaro per gli altri clienti. Tarato non solo in base a quante moto assicurano: «Alcune compagnie - dice Diego Palano, managing director Insurance di Facile.it - potrebbero spalmare gli oneri in modo uniforme, altre potrebbero limitare gli aumenti bilanciandoli con una maggiore spinta su polizze di altri rami non obbligatorie (con meno sinistrosità e maggiori margini tecnici). Altre potrebbero limitare la flessibilità generale riducendo sconti già esistenti su altri prodotti, come le scatole nere, o cercare di recuperare margine dalle classi più elevate, penalizzando le aree più a rischio come il Sud, accentuando quelle stesse diseguaglianze che la nuove norme vorrebbero combattere».
A proposito di equità, appena è stato presentato l’emendamento sulle polizze famiglia l’Ania, che rappresenta le compagnie, ha notato che favorisce pure famiglie abbienti con più veicoli. A scapito di quelle che possono permettersene solo uno.
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