Rc-auto, contratto-base per confrontare i prezzi
di Mautizio Caprino
2' di lettura
2' di lettura
Comparare le polizze Rc auto potrebbe diventare meno complicato di oggi: la legge sulla concorrenza stabilisce una serie di
Il contratto-base era stato introdotto da un decreto sviluppo di cinque anni fa (Dl 179/2012), ma resta tuttora inattuato perché i suoi contenuti non sono mai stati determinati (si deve provvedere con un decreto ministeriale, di cui il dicastero dello Sviluppo economico ha solo preparato uno schema, fermo da febbraio 2013).
Adesso la legge sulla concorrenza, introducendo nel Codice delle assicurazioni l’articolo 132-bis, obbliga gli intermediari assicurativi a informare chi sta per firmare un contr atto Rc auto sulle offerte di «tutte le imprese...di cui sono mandatari». E queste offerte devono riguardare proprio la copertura prevista dal contratto-base, in modo da essere immediatamente confrontabili. Una norma che valorizza questa polizza-tipo e che rimarrà inattuata senza il decreto ministeriale che manca dal 2012, per cui potrebbe arrivare un’accelerazione.
Gli intermediari non saranno invece obbligati a rilasciare una stampa cartacea dei contratti. D’altra parte, i clienti potranno scaricare i contratti anche da casa, navigando su internet per conto proprio.
I dettagli di tutto questo dovranno essere fissati dall’Ivass, ma la legge sulla concorrenza fornisca già qualche elemento. In sostanza, gli stessi parametri del contratto-base saranno applicati per il preventivatore ufficiale dell’Ivass (www.tuopreventivatore.it), che già da qualche anno è un punto di riferimento per chi cerca la polizza Rc auto più conveniente. E il contratto dovrà essere concluso «a condizioni non peggiorative» rispetto a quelle riportate nelle informative degli intermediari e nel preventivatore Ivass.


